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di Jean Georges Almendras
La notizia del decesso del giornalista e scrittore Giulietto Chiesa è stato un tiro mancino del destino. Una vera batosta. Uno schiaffo. Una perdita. Letteralmente una scomparsa improvvisa.
Ci sentiamo in dovere di porgergli un saluto appropriato. L'addio ad un combattente integro. Ad un attivista della lotta per la verità. Un giornalista della vecchia guardia. Un giornalista in prima linea identificato nella resistenza. Un emblema della libertà di espressione che faceva parte della nostra famiglia giornalistica nella sua terra natale, in Europa ed in America Latina con i suoi scritti incisivi e fonti di saggezza all'atto di segnalare e denunciare la realtà del mondo. La saggezza di uno studioso della società umana, dell'attivismo sociale e della politica internazionale.
Sto parlando di Giulietto Chiesa che all’alba di oggi (a causa di un infarto all'età di 79 anni), ha lasciato questa terra per l'eternità dell'universo (e l'eternità dei nostri cuori e della nostra anima).
L’ho conosciuto personalmente alcuni anni fa nella città di Rosario, Argentina. Lo ricordo con l'affetto che si può provare verso un personaggio senza frontiere, stimato per la sua natura umana (la sua personalità), era in sé stesso una fonte di conoscenza: la conoscenza del pensatore; la conoscenza dell'uomo di stampa riflessivo e portatore di una visione del mondo, molto particolare (dopo una lunga carriera come giornalista nel suo paese, e come corrispondente del quotidiano L'Unita in Unione Sovietica - per venti anni - come euro parlamentare, e come direttore di Pandora TV). Un giorno, senza tanta retorica, si avvicinò alla nostra lotta, abbracciando le nostre idee, e stringendo un profondo legame professionale ed umano con il nostro direttore Giorgio Bongiovanni e con ognuno di noi, (incluso me) che lo consideravamo parte attiva e dinamica del nostro impegno a favore della giustizia.
Giulietto Chiesa è stato (e lo sarà per sempre) un faro della sua generazione e del Movimento Our Voice. Giulietto Chiesa continuerà ad essere il faro delle anime che si spendono e si impegnano per cambiare questo mondo.
Il nostro più sentito omaggio ad un combattente la cui penna e le cui parole, specialmente oggi (come ieri), esortano l’identità umana a risvegliarsi nella coscienza, senza perdere la prospettiva della giustizia sociale e dell'etica attivista, includendo soprattutto i giovani del mondo (e di Our Voice) a chi proponeva le sue idee e gli strumenti per continuare la lotta degli uomini assetati di libertà, in questi drammatici momenti che vive l'umanità. Questa umanità senza più controllo a causa dei potenti interessi economici che gestiscono il sistema politico mondiale, generando differenze ed esclusioni nefaste.
Grazie Giulietto Chiesa, non ci sei più, ma sei più presente che mai!

Foto © ACFB

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