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Il padre del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, attualmente in carcere nel Regno Unito, ha dichiarato di aver visitato suo figlio e di "aver appreso l’amara verità" che lui potrebbe morire in prigione. "Julian potrebbe morire in prigione per una persecuzione di nove anni per aver rivelato la verità su dei crimini di guerra... Questa non è l'amara delusione di un padre, questo è semplicemente un dato di fatto", ha detto Shipton ai giornalisti a Ginevra venerdì, aggiungendo di aver visitato il figlio in prigione due giorni fa. Dopo l'incontro con suo figlio in carcere ad agosto, Shipton ha affermato che Assange ha perso peso, soffre di ansia e che è stato sottoposto "a ogni tipo di tormento". Vari esperti hanno affermato che la salute di Assange si sta deteriorando in prigione. A maggio, l'esperto indipendente per i diritti delle Nazioni Unite Nils Melzer ha condannato gli "abusi deliberati e concordati" inflitti ad Assange per anni dai governi di Stati Uniti, Regno Unito e Svezia. L'esperto ha affermato che Assange è stato sistematicamente perseguitato e che la sua salute è peggiorata a causa della sua prolungata esposizione a stress e a traumi psicologici. A settembre, l'avvocato di Assange, Carlos Poveda, ha affermato che il fondatore di WikiLeaks è stato isolato in prigione e ha dovuto affrontare gravi problemi di salute.
All'inizio di novembre, Melzer ha pubblicato un altro rapporto, affermando che Londra non era riuscita a garantire che la detenzione di Assange rispettasse il diritto internazionale. L'esperto ha osservato che la salute di Assange ha continuato a peggiorare e ha sottolineato che la sua vita era a rischio.

L'arresto di Julian Assange
Assange è stato arrestato e imprigionato in aprile dopo essere stato trascinato fuori dall'ambasciata ecuadoriana a Londra, dove ha vissuto per anni. Da allora, il fondatore di WikiLeaks è stato tenuto in detenzione in attesa delle udienze sulla sua estradizione negli Stati Uniti, a cui si è opposto.

Tratto da: it.sputniknews.com

Foto © Ruptly

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