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di AMDuemila
Greenpeace: “L’ultima vittima dell'incapacità dello Stato brasiliano di adempiere al suo dovere costituzionale di proteggere le terre indigene”

La mattanza degli indigeni dell’Amazzonia non ha fine. Un altro capo indios, Paulo Paulino, di etnia Guajajara, è rimasto ucciso oggi nella selva Amazzonica inun agguato dei taglialegna all'interno del territorio indigeno di Arariboia. Lo riferisce in un tweet Greenpeace Brasile in cui esprime rammarico per la tragedia. "Paulino Guajajara - si legge in un nota - è l'ultima vittima dell'incapacità dello Stato brasiliano di adempiere al suo dovere costituzionale di proteggere le terre indigene". Secondo informazioni ottenute dall’ONG nell'agguato sarebbe morto anche un taglialegna. Paulino era un 'Guardiano della foresta', uno degli indigeni incaricati dalle comunità amazzoniche di difendere l'habitat naturale. "Di fronte all'incapacità dello Stato di proteggere i territori indigeni - afferma l'associazione ambientalista - i 'Guardiani della foresta' hanno assunto questo ruolo per se stessi e tutti i rischi ad esso associati. Invase da accaparratori di terra e taglialegna, le terre indigene di Maranhao sono state teatro di una lotta asimmetrica, in cui piccoli gruppi di Guardiani scelgono di difendere, spesso con le loro vite, l'integrita' dei loro territori. Paulino e Laercio - conclude la nota - sono le ultime vittime di uno stato che rifiuta di conformarsi alla Costituzione federale".

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