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di AMDuemila
Il pubblico ministero Felicia Pontes: "Gli attacchi violano la Costituzione"

In Brasile proseguono gli addatti e gli espropri contro i popoli indigeni. Una denuncia che viene espressa con forza dall'Ong Survival International che nel fine settimana ha documentato, con tanto di video registrato, l'attacco avvenuto nel Mato Grosso del Sud contro il popolo Kimikinawa, da parte di forze di Polizia. Su questi attacchi è intervenuto anche Felicio Pontes, uno dei coordinatori della sesta Camera del Pubblico ministero federale (Mfp), cioè il dipartimento del Mfp che si occupa dei diritti dei popoli indigeni e delle minoranze etniche, interpellato dall'agenzia Sir: "Quanto sta avvenendo nei confronti dei popoli indigeni in Brasile è in chiaro contrasto con la Costituzione del 1988 e con i diritti di questi popoli, a dispetto delle dichiarazioni del presidente Bolsonaro, che di fatto, anche se non legalmente, autorizza con le sue parole l'occupazione dei territori. Si sta tornando indietro agli anni della dittatura".
Pontes di recente si sta occupando delle indagini relative all'assassinio, avvenuto nello scorso fine settimana per mano di un gruppo di cercatori d'oro, del capo indigeno Emira Wajapi del popolo Wajapi, nello Stato dell'Amapá. "La situazione dei popoli indigeni non è buona in questo momento e questo vale per tutto il territorio del Brasile - ha aggiunto il funzionario - E quanto afferma il presidente è di somma importanza per determinare questo stato di fatto, per dare un via libera sostanziale agli interessi dei produttori e di chi vuole sfruttare il territorio". Pontes ha comunque specificato che "la difesa degli indigeni è un obbligo legale. Il primo passo, per contrastare quanto sta accadendo, è restare fedeli alla Carta. Per quanto riguarda il caso del leader assassinato nell'Amapá, stiamo indagando su quanto accaduto, se i cercatori d'oro sono stati autorizzati da qualcuno". Il coordinatore del Mfp accenna all'importanza della cooperazione e collaborazione a livello internazionale, sia per la difesa dell'ambiente che per quella dei diritti umani.

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