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Mauricio Gelli dovrà lasciare la Spagna: sullo sfondo la ritorsione per le espulsioni dei diplomatici spagnoli da Managua

L’invito a lasciare il Paese entro 72 ore è stato notificato dal governo spagnolo all’ambasciatore del Nicaragua a Madrid, Mauricio Carlo Alberto Gelli, figlio di Licio Gelli, storico “venerabile” della loggia massonica Propaganda Due, nota come P2. Insieme a Gelli dovrà lasciare la Spagna anche un altro alto funzionario della missione diplomatica nicaraguense. La decisione di Madrid - come ha spiegato Fanpage.it - viene letta come una ritorsione diretta alle recenti espulsioni dei rappresentanti spagnoli da Managua.

La crisi diplomatica è esplosa dopo che il Nicaragua ha allontanato senza fornire spiegazioni il capo della missione spagnola e il suo vice. Un atto che il ministro degli Esteri di Madrid ha definito “ingiustificato e senza precedenti”, denunciando una violazione delle regole fondamentali della diplomazia internazionale. Infatti, secondo la Spagna, il comportamento del governo di Daniel Ortega contrasta apertamente con i principi della Convenzione di Vienna, considerata la base normativa delle relazioni diplomatiche. Una scelta che non solo ha aperto una frattura oltre il piano bilaterale, ma ha coinvolto anche l’Unione Europea.

Mauricio Gelli, infatti, ha ricoperto ruoli chiave non soltanto come ambasciatore in Spagna, ma anche, in forma concorrente, in diversi Paesi dell’Unione e presso organismi internazionali. Una rete di incarichi che, come ha ricostruito Fanpage.it, gli ha permesso di muoversi nei principali contesti diplomatici europei e di rappresentare ufficialmente il Nicaragua in occasioni di alto profilo, attirando da tempo l’attenzione delle istituzioni europee.

L’espulsione dell’ambasciatore rappresenta la risposta più dura adottata dalla Spagna negli ultimi anni nei confronti del governo Ortega, da tempo accusato in Europa di repressione politica, arresti di oppositori e limitazioni alla libertà di stampa. Bruxelles sta seguendo da vicino l’evolversi della crisi e sta valutando un possibile inasprimento delle sanzioni contro Managua, una scelta che, nei fatti, potrebbe accentuare ulteriormente l’isolamento internazionale del Nicaragua.

Ad ogni modo, a pesare sulla vicenda è anche il cognome Gelli. Licio Gelli resta una figura chiave di uno dei capitoli più oscuri della storia italiana. Le carte dell’FBI, desecretate solo in parte dopo decenni, mostrano che attorno alla loggia P2 e ai suoi rapporti internazionali restano ancora molti punti oscuri, compresi quelli legati agli Stati Uniti e al sistema di potere emerso negli anni della strategia della tensione. La P2 è stata inoltre al centro di alcune delle più gravi inchieste politico-finanziarie italiane, dal crac del Banco Ambrosiano fino alla morte, avvenuta a Londra, del banchiere Roberto Calvi, una vicenda che ha subito sollevato sospetti su ambienti massonici e su possibili collegamenti con il Vaticano.

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