Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

L’ultima occasione per fermare la guerra su vasta scala che si profila in Europa rischia di cadere definitamente nel baratro.  Il piano di pace originario di Trump per l'Ucraina, inizialmente articolato in 28 punti, è stato sostanzialmente modificato dopo i negoziati di Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina.
Ne dà annuncio in tono euforico Oleksandr Bevz, consigliere dell'ufficio di Zelensky e partecipante ai colloqui: "il piano in 28 punti nella forma in cui tutti lo hanno visto non esiste più. Alcuni punti sono stati eliminati, altri modificati".
Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno messo a punto una nuova bozza di accordo di pace composta da 19 punti, lasciando però che le questioni politicamente più delicate vengano affrontate direttamente da Donald Trump e Volodymyr Zelensky. A riportarlo è il Financial Times, citando il primo viceministro degli Esteri ucraino, Sergiy Kyslytsya.
In particolare nella versione finale, secondo quanto riportato da Bloomberg, è stato eliminato il punto sull'utilizzo dei beni russi congelati, da cui Washington prevedeva di trarre vantaggio. La pubblicazione aggiunge che l'ultima versione della bozza del piano non menziona più l'utilizzo di circa 100 miliardi di dollari di beni russi congelati per finanziare gli sforzi statunitensi per ricostruire l'Ucraina.
Presente a Ginevra come membro della delegazione ucraina, Kyslytsya ha raccontato al quotidiano che i colloqui sono stati “intensi” ma anche “produttivi”, portando a una versione completamente rielaborata del documento e a un clima “positivo” tra le parti.
Dopo ore di negoziati, Washington e Kiev hanno raggiunto un’intesa su vari aspetti, ma hanno deciso di sospendere le discussioni sui temi più controversi – tra cui le questioni territoriali e il rapporto tra Nato, Russia e Stati Uniti – rimandando la decisione finale ai rispettivi leader, Trump e Zelensky.
Nel mentre i leader europei hanno già scritto la loro versione del testo pronta a sabotare i negoziati senza via d’uscita, respingendo il testo iniziale in 28 punti elaborato dal tycoon americano. Una posizione formalizzata in una dichiarazione congiunta durante il vertice G20 in Sudafrica e firmata dai principali capi di governo europei, tra cui Friedrich Merz, Keir Starmer, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, e altri rappresentanti occidentali. La dichiarazione sottolinea che sono indispensabili ulteriori sviluppi e modifiche. 


g20 sudafrica ima 2592644


Secondo le informazioni fornite dalla Bild, gli europei hanno particolarmente osteggiato la messa in discussione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, nonché l’obbligo per il Paese di riconoscere Crimea, Donetsk e Luhansk, oltre a segmenti di Kherson e Zaporizhzhia, come territorio russo, e il ritiro delle forze ucraine dal Donetsk ancora sotto controllo di Kiev. Queste zone dovrebbero diventare demilitarizzate ma riconosciute dalla Russia, soluzione respinta categoricamente dai volenterosi di Bruxelles che rifiutano qualunque modifica forzata dei confini, nonostante la situazione militare attuale suggerisca una ritirata ucraina.
Il piano Trump prevedeva anche una drastica riduzione dell'esercito ucraino a 600.000 effettivi rispetto agli attuali 900.000. Una limitazione impensabili per i leader europei che ritengono invece necessario consolidare il potenziale militare dell’Ucraina per prevenire future aggressioni. Non convincono nemmeno le garanzie di sicurezza promesse dagli Stati Uniti, richiamando il precedente del Memorandum di Budapest del 1994, che non impedì l’invasione russa dopo la rinuncia ucraina all’arsenale nucleare. Inoltre, viene ribadito che qualsiasi decisione relativa all’UE e alla NATO dovrà essere approvata dai rispettivi stati membri, rigettando ipotesi di neutralità forzata.
Un piano dunque non farà altro che alimentare quelle che sono state le cause profonde della guerra, innescata dalla crescente militarizzazione del Paese antistante il territorio russo.
Nel frattempo, la versione rivisitata del testo ha già generato non pochi malumori a Mosca.
"Stamattina abbiamo appreso del piano europeo, che, a prima vista, è del tutto poco costruttivo e non ci soddisfa. <...> Il signor Rubio ha annunciato che i colloqui di Ginevra con gli ucraini sono stati del tutto soddisfacenti per la parte americana. Ma ha anche detto che c'erano 28 punti, e ce n'erano 26. Un sacco di cose. Inoltre, ci sono molte speculazioni; non è chiaro a chi credere. Ma crediamo a ciò che abbiamo visto, a ciò che ci è stato trasmesso attraverso i canali appropriati", ha affermato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov che ha tenuto sottolineare che finora nessuno “ha tenuto negoziati specifici con i rappresentanti russi su questa questione".

Foto © Imagoeconomica 

ARTICOLI CORRELATI

L’Europa pronta a sabotare il piano di pace: “solo una bozza che necessita modifiche”

Generale Mandon: ''Dobbiamo accettare di perdere i nostri figli per scoraggiare la Russia"

Zelensky nell'ora più buia: ''O dignità o resa''. Putin apre al dialogo sul piano di pace

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos