Tra le vittime anche una neonata. Fratoianni accusa Chigi: “Queste vittime sono sulla coscienza del Governo”
Al largo di Lampedusa, una barca con 97 migranti a bordo si è capovolta dopo ore di infiltrazioni d’acqua. Almeno venti persone hanno perso la vita nel naufragio avvenuto a circa 14 miglia a sud dell’isola, mentre 60 sono state tratte in salvo grazie all’intervento delle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Secondo l’UNHCR, restano dispersi tra 12 e 17 migranti, e le ricerche continuano senza sosta. I corpi recuperati sono stati trasferiti sui mezzi delle autorità italiane; tra le prime vittime giunte a Lampedusa figurano una neonata, due donne, due uomini e tre adolescenti.
Un elicottero della Guardia di Finanza ha individuato il relitto intorno alle 11:30, facendo scattare immediatamente l’allarme. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche unità di Frontex. Dai racconti dei superstiti emerge che non si sarebbe trattato di un solo naufragio: due imbarcazioni partite da Tripoli sarebbero state coinvolte. La prima, dopo aver imbarcato acqua, si sarebbe rovesciata; alcuni passeggeri avrebbero cercato rifugio sulla seconda, ma il sovraccarico avrebbe causato il ribaltamento anche di quest’ultima. È stato proprio questo secondo barcone, semiaffondato, a essere avvistato.
I sopravvissuti, trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola, stanno raccontando quanto accaduto con il supporto di mediatori culturali. Medici, psicologi e operatori dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo li stanno assistendo, e non sono emerse emergenze sanitarie. La Croce Rossa riferisce che tra i salvati ci sono 56 uomini e 4 donne.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, dall’inizio dell’anno al 9 agosto almeno 370 persone hanno perso la vita e 300 risultano disperse sulla rotta del Mediterraneo centrale.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso cordoglio per le vittime, sottolineando la necessità di prevenire i viaggi pericolosi e di combattere il traffico di esseri umani, ribadendo che la tragedia è avvenuta nonostante un dispositivo di soccorso già operativo in zona.
Dal fronte politico opposto, Nicola Fratoianni di Avs ha accusato il governo di non organizzare un adeguato servizio europeo e italiano di ricerca e soccorso, di ostacolare le Ong, di collaborare con i trafficanti libici e di vantarsi di statistiche fuorvianti: “Continuate pure a fare tutto questo, voi del governo Meloni, ma questa sera quando tornate a casa evitate di guardarvi allo specchio ed evitate di giocare con i vostri bambini. Perché anche i morti di oggi al largo di Lampedusa sono sulla vostra coscienza”, ha detto il leader di Sinistra Italiana”.
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