Conte: “Genocidio non prosegua con soldi italiani”. Avs: “Meloni ipocrita se non riconosce la Palestina”. E intanto nella Striscia altri 56 vittime
Un fiume di persone, 300mila hanno comunicato gli organizzatori, ha attraversato il centro di Roma al grido “Stop al genocidio” e “Palestina libera” nella manifestazione indetta dalle opposizione - M5s, PD e Avs - per Gaza. Una manifestazione organizzata alla vigilia del rinnovo del memorandum di intesa tra Italia e Israele che il governo vorrebbe riconfermare.
“Oggi c'è tantissima gente, una folla oceanica. Merito dell'Italia che ha accolto il nostro appello nonostante le polemiche. C'è l'Italia che vuole costruire un presidio di democrazia e che vuole dire al nostro governo ipocrita. Quindi basta codardia e basta essere pavidi. Ecco perché chiediamo la revoca degli accordi militari e le sanzioni”, dice il co-portavoce di Europa verde, Angelo Bonelli.
"È un'enorme risposta di partecipazione per dire basta al massacro dei palestinesi e ai crimini del governo Netanyahu. È un'altra Italia che non tace, come fa il governo Meloni”, afferma la segretaria del Pd Elly Schlein all'inizio del corteo. "È un'Italia che vuole il riconoscimento dello Stato palestinese ed questa è l'Italia che vogliamo". 
"Questa è la piazza dell'umanità contro lo sterminio sistematico che va avanti da 20 mesi con tanti governi, a partire da quello italiano, che stanno facendo finta di non vedere e ancora oggi balbettano” fa da eco Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. “Ci sono misure concrete nella nostra mozione unitaria, da cui parte questa iniziativa e la presenza di tantissimi cittadini oggi è il segno che l'opinione pubblica e i cittadini italiani non ci stanno più. Stop a questo sterminio". Nel frattempo da Gaza arrivano notizie di nuovi raid e di nuovi massacri. Almeno 56 palestinesi sono state uccise dall'alba, scrive Al Jazeera citando fonti della Protezione civile di Gaza.
Il dato include almeno 16 morti in un singolo attacco lanciato contro Gaza City, nel quartiere di Sabra. E almeno sei delle vittime di questo raid erano bambini. Si ritiene che circa 85 persone siano ancora intrappolate sotto le macerie. "Un vero e proprio massacro", ha dichiarato la Protezione Civile.

Un fiume di gente per la Palestina
Dietro lo striscione di apertura del corteo (“Gaza, stop al massacro. Basta complicità”), oltre ai segretari dei partiti di opposizione, fra gli esponenti politici ci sono Nichi Vendola di Avs; Nicola Zingaretti, capogruppo del Pd in Europa; Roberto Fico del M5s ed ex presidente della Camera; il presidente del Pd, Stefano Bonaccini; Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli; Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato; Riccardo Ricciardi, capogruppo del M5s alla Camera; Paola Taverna del M5s; Marco Grimaldi, deputato di Avs; Leoluca Orlando, eurodeputato di Avs. Al corteo c'è anche Massimo D'Alema. Si è visto anche Fausto Bertinotti, che è stato abbracciato dai leader del centrosinistra. “Era ora, questo corteo andava fatto da giorni, ma ci siamo”, ha detto Cecilia Strada, eurodeputata del Pd e figlia di Gino Strada. Presenti anche alcuni personaggi del mondo dello spettacolo come Anna Foglietta, Fiorella Mannoia, Marco Bonini, Paola Minaccioni e Lunetta Savino. Presente anche la comunità palestinese di Roma, ma non le altre sigle palestinesi nazionali. ''Non siamo disposti a manifestare accanto a chi ha sempre ignorato, delegittimato o strumentalizzato la lotta del popolo palestinese'', scrivono.
Il serpentone ha raggiunto oggi pomeriggio piazza San Giovanni dove dal palco si sono alternati gli interventi. Tra questi anche le voci palestinesi del presidente della comunità palestinese di Roma Yousef Salman e di Abu Saif, ex ministro della Cultura dell’Anp, scrittore di Gaza arrestato oltre 40 volte e rimasto a Gaza per 4 mesi dall’inizio del genocidio nel quale è morta larga parte della sua famiglia. Sul palco anche Iddo Elam, giovane israeliano che si è opposto alla leva militare.

Gli interventi delle opposizioni sul palco
A seguire è toccato ai leader dei parti di M5S, Pd e Avs. "Genocidio. Tutto questo lo chiamiamo genocidio”, dice Giuseppe Conte dal palco di San Giovanni. "Oggi qualche ministro ha iniziato a balbettare dicendo che sessantamila sono troppi. Perché, 59 mila erano accettabili?", aggiunge. "Questo governo quando deve agire lo fa velocemente, quando deve rimpatriare uno stupratore di bambini li fa in poche ore. Abbiamo il vice premier che si precipita a Tel Aviv per stringere le mani di Netanyahu". Per Conte, "si deve imporre lo stop alla vendita di armi a Israele" perché "non è questa l'Italia che vogliamo e non è questo il governo che ci rappresenta. Il governo anziché precipitarsi in Europa a sottoscrivere un piano di riarmo per 800 miliardi dovrebbe decretare lo stop, l'embargo totale della fornitura di armi a Israele. Questo massacro non può proseguire con i nostri soldi". Accuse al governo anche da Nicola Fratoianni di Avs. "Un governo codardo non è riuscito a pronunciare una parola di verità. L'Italia che in questi 600 giorni ha tenuto la schiena dritta è in questa piazza e restituisce dignità a questo paese”, dichiara. "Al governo dico: come fate a dormire la sera. arrivato il momento delle scelte. Non sopportiamo più di vedervi in parlamento e dire la stessa cosa, ancora e ancora: abbiamo un impegno umanitario. Ma non siete a capo di una organizzazione umanitaria. Ci dicono che sono per due popoli e due Stati. Allora, Giorgia Meloni riconosci lo stato di Palestina. Altrimenti è solo ipocrisia", aggiunge Fratoianni. "E siccome l'ipocrisia quando è ripetuta troppo diventa complicità, noi non siamo complici. Giorgia Meloni chieda sanzioni per lo stato di Israele. È il momento di dire basta. È un dovere".
"Questa è la piazza più bella del Paese e siamo qui per dire basta al massacro" da parte "dell'esercito israeliano. Dobbiamo alzare la nostra voce, il mondo non può stare a guardare. Non può farlo l'Ue e non può farlo questo governo codardo di Giorgia Meloni. Israele con la sua pulizia etnica sta violando ogni norma del diritto internazionale umanitario”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. “Cara presidente Meloni, noi non vogliamo un governo codardo e vigliacco che con la mano sinistra dice, come dicono Tajani e Meloni", che aiutano i bambini, "ma con la mano destra arma Israele. Questo è inaccettabile, questa è complicità e noi abbiamo chiesto di sanzionare Israele come sono stati sanzionati altri Paesi che hanno violato il diritto internazionale”, esclama dal palco Angelo Bonelli, leader di Avs. “Devo dire una cosa a Matteo Salvini, che è andato a Tel Aviv, orgoglioso di stringere la mano al criminale Netanyahu che ha le mani sporche di sangue. Tu sei la vergogna d'Italia", dice tra gli applausi. "Ci schieriamo dalla parte dei bambini, dalla parte giusta della storia e sappiamo che interpretiamo il sentimento di tutta Italia", conclude Bonelli. La manifestazione si è conclusa con l’abbraccio dei vari leader sulle note di “Bella ciao” e il coro “Palestina libera” della gente in piazza San Giovanni.
Foto © Imagoeconomica
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