Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

I governatori dem assicurano fiducia al presidente, che incolpa il jet lag per la figuraccia alla Cnn. Ma secondo il NYT la vice Harris prenderà presto il testimone

La corsa di Joe Biden per la Casa Bianca è sempre più in salita e nel blocco democratico che finora lo ha sostenuto, nonostante la disastrosa performance al dibattito televisivo, comincia a crearsi qualche spaccatura. Alcuni deputati hanno chiesto esplicitamente il ritiro. Per Donald Trump, invece, la strada verso l'incoronazione ufficiale alla convention dei repubblicani è sempre più in discesa. Forte della sentenza sull'immunità, ricevuta due giorni fa, il tycoon ora vuole provare a depotenziare tutti i procedimenti a suo carico (cominciando da Stormy Daniels). La fibrillazione tra i dem continua a salire tanto che alcuni governatori hanno chiesto e ottenuto ieri un incontro con Biden per discutere le loro preoccupazioni. Biden intanto ha provato a far dimenticare il tragico duello con Trump con un discorso a sorpresa alla Casa Bianca. Il 72% degli americani dubitano, infatti, delle sue capacità fisiche e mentali per condurre un nuovo mandato presidenziale. Il 27% vuole che resti, rispetto al 35% registrato prima del dibattito. Quanto ai tre potenziali sostituti del presidente - la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer, quello della California Gavin Newsom e la vicepresidente Kamala Harris -, tutti sarebbero in vantaggio di 5 punti rispetto a Trump. Secondo un altro sondaggio, Usa Today-Suffolk, il 41% dei democratici crede che Biden debba essere sostituito come candidato del partito. Per un terzo poll, a cura di Reuters/Ipsos, ci sarebbe la suggestione Michelle Obama, vista vincente in una ipotetica lotta contro Trump. La scarsa prestazione nel primo dibattito è stata dovuta alla “stanchezza causata dai viaggi in Francia e in Italia”, ha detto Biden indicando come “non intelligente” aver fatto “il giro del mondo più volte” prima del confronto. E ha aggiunto che la stessa stanchezza lo aveva portato ad “addormentarsi sul palco” durante un incontro con i donatori democratici: “Non è una scusa ma una spiegazione”. Che siano spiegazioni o giustificazioni poco importa al partito democratico americano. L’84enne Nancy Pelosi ha ammesso come sia "legittimo" interrogarsi sul suo stato di salute. Tuttavia, per l'ex speaker della Camera il duello tv è stato solo "una brutta serata" e non bisogna dimenticare "la posta in gioco" alle prossime elezioni. Una linea ripetuta dalla portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, che per un'ora è stata incalzata dai reporter solo sulla salute del commander in chief: “Ha avuto una serataccia ma sa come riprendersi", ha assicurato, definendo non necessario un test cognitivo. Poi è spuntato il primo eletto dem che ha chiesto esplicitamente al presidente di ritirarsi dalla corsa: si tratta del deputato del Texas Lloyd Doggett, non un astro nascente del partito ma sicuramente il sintomo che le acque sono agitate, tanto che secondo Bloomberg i democratici stanno valutando la possibilità di anticipate la nomination al 21 luglio, quando il comitato si riunirà virtualmente per finalizzare le procedure della convention che si apre il 19 agosto. "Dovrebbe prendere la dolorosa e difficile decisione di ritirarsi", ha detto Doggett spiegando che la sua scelta di uscire allo scoperto "non è stata presa alla leggera e non intacca il rispetto nei confronti di Biden". Intanto, secondo il governatore del Minnesota Tim Walz, “tutti i governatori democratici sono dalla parte di Joe Biden e tutti noi vogliamo vincere a novembre".  La parole di Walz arrivano dopo l'incontro con il presidente e i suoi circa 30 colleghi alla Casa Bianca.
"E' stato un dialogo schietto e franco", ha affermato Walz. "Il presidente ci ha assicurato che è in corsa per vincere", ha aggiunto la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul.
Da parte sua, in una nuova intervista alla radio al 'The Eangram show' che andrà in onda domani mattina ora locale (questo pomeriggio in Italia), il presidente statunitense ha ammesso di aver "fatto un casino" e di aver "commesso un errore" al duello tv con Donald Trump.
Ma secondo il New York Times Joe Biden appare sempre più in bilico. E la sua vice Kamala Harris sempre più vicina a prendere il testimone per la sfida alla Casa Bianca. Il quotidiano ha rivelato che il presidente ha confidato ad un alleato chiave che sta valutando se continuare la corsa e di essere consapevole che potrebbe non essere in grado di salvare la sua candidatura se nei prossimi giorni non riuscirà a convincere l'opinione pubblica che è all'altezza dell'incarico.

ARTICOLI CORRELATI

La7, Caracciolo: ''Con tre guerre aperte e Biden come presidente non mi sento al sicuro''

Il duello tv Biden-Trump è un gioco al massacro, tra amnesie il presidente esce sconfitto

TAGS:

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos