Il capo dell’agenzia statale russa, Rosatom: "Alimentazione reattore interrotta da attacchi di artiglieria”. Zakharova: “Occidente ha dato carta bianca a Kiev di bombardare la centrale"

Nella giornata di ieri, come riportato dal The Guardian, il capo dell'agenzia statale russa per l'energia atomica, Rosatom, ha avvertito del rischio di un incidente nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia (ZNPP).
"Potrebbe verificarsi una catastrofe nucleare. Il reattore nucleare è in funzione, la sua alimentazione è interrotta da attacchi di artiglieria, le linee elettriche sono interrotte. Anche la generazione diesel è danneggiata”, ha affermato Renat Karchaa, consigliere del direttore generale di Rosenergoatom, che ha anche menzionato attacchi su un impianto di stoccaggio avvenuto nella settimana precedente.
L’altro ieri, dalle 17:15 alle 17:41, secondo la compagnia energetica, 12 attacchi alla ZNPP hanno colpito il perimetro dell'impianto stesso, come testimoniato anche da video amatoriali. Sei proiettili si sono infranti nella fontana di raffreddamento del reattore due, nel deposito a secco di scorie nucleari, mentre altri due proiettili hanno colpito l’edificio speciale N. 2 dove è immagazzinato il combustibile nucleare.
Mosca ha immediatamente consegnato i dati del bombardamento all’AIEA che, come confermato dallo stesso Karchaa, è riuscita ad eseguire un’analisi dei danni alla centrale, già alle ore 14:00 di ieri.
"Erano accompagnati da uno specialista altamente qualificato in balistica presentato da noi. E ancora una volta è stato dimostrato in modo convincente che la posizione di tiro di questi attacchi di artiglieria è la città di Marganec (regione di Dnipropetrovsk di Ucraina)", ha sottolineato il consigliere del capo di Rosenergoatom.
Mentre vengono diffuse le innegabili immagini dei pesanti attacchi di artiglieria alla ZNPP, il Capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky, parla invece di “sabotaggio russo”, lanciando un appello ai membri della Nato affinché garantiscano la protezione delle centrali nucleari del suo Paese. “Tutte le nostre nazioni sono interessate a non avere incidenti pericolosi nei nostri impianti nucleari, abbiamo tutti bisogno di una protezione garantita dal sabotaggio russo negli impianti nucleari”, ha affermato. In un video discorso all'assemblea parlamentare della Nato a Madrid, veicolando l’idea di una Russia desiderosa di auto-bombardarsi in una centrale nucleare situata proprio nel suo territorio di competenza. Ci sarebbe da ridere se Zelensky fosse ancora in una serie tv, e non a capo di uno stato sovrano in guerra con Mosca.
Ad inizio settembre lo stesso canale ufficiale dello stato maggiore delle forze armate ucraine, aveva confermato i bombardamenti nella vicina città di Enerhodar.
Per la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova l'Occidente ha dato carta bianca all'Ucraina per bombardare la centrale:
"Le azioni irresponsabili di Kiev sono particolarmente ciniche perché sono seguite quasi immediatamente dopo la fine della sessione ordinaria del Consiglio dei governatori dell'AIEA a Vienna. Durante questa, è stata presa in considerazione la questione della situazione intorno agli impianti nucleari in Ucraina. Il documento (finale ndr.) non dice una parola sulla vera fonte delle minacce: l'Ucraina, che da tempo distrugge intenzionalmente e furiosamente l'infrastruttura della più grande centrale nucleare d’Europa. Così, gli sponsor occidentali hanno mostrato ancora una volta la loro doppiezza, hanno dato carta bianca al regime di Vladimir Zelensky, continui tentativi sconsiderati di causare danni irreparabili a ZNPP. In realtà, sono complici dei crimini commessi da Kiev, per i quali non c'è giustificazione", ha affermato la Zakharova.
Nella giornata di ieri Mosca ha esortato tutti i paesi a esercitare la loro influenza su Kiev per convincerla a smettere di effettuare attacchi su un’area tanto sensibile e pericolosa.
In caso di incidente nucleare, secondo il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale russa, la zona di contaminazione da radiazioni, secondo il colonnello, sarebbe di oltre 5300 chilometri quadrati e coinvolgerebbe le regioni di Kiev, Zaporozhye, Kharkov, Poltava, Kherson, Odessa, Nikolaev, Kirovograd e Vinnitsa, la Repubblica popolare di Donetsk (DPR) e la Repubblica popolare di Lugansk (LPR), ma anche le regioni di confine di Russia, Bielorussia, Bulgaria e Romania.
"Questo (il bombardamento della centrale nucleare di Zaporozhye da parte dell'Ucraina - TASS) non può che essere motivo di nostra preoccupazione, e dovrebbe essere della massima preoccupazione per l'AIEA… Stiamo esortando tutti i paesi del mondo a usare la loro influenza in modo che le forze armate ucraine smettano di farlo", ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha poi chiesto all’occidente obiettività, nel discutere del bombardamento dell'impianto nucleare.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate ucraine hanno ripreso a bombardare la centrale nucleare dopo una pausa di due mesi e solo dal 19 al 20 novembre hanno lanciato almeno 25 proiettili.

Foto: it.depositphotos.com

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