Gli Stati Uniti e le agenzie di intelligence alleate stanno intensificando i loro sforzi per rilevare eventuali decisioni o comunicazioni militari russe che potrebbero segnalare il via libera del presidente russo Vladimir Putin all'uso di armi nucleari in Ucraina. Lo riferisce oggi "Politico", citando cinque attuali ed ex funzionari statunitensi, secondo i quali però qualsiasi informazione decisiva in proposito potrebbe arrivare troppo tardi. La maggior parte degli aerei russi, insieme ai suoi missili e lanciarazzi convenzionali, può avere armi nucleari tattiche di piccole dimensioni, si legge. Quelle armi sono progettate per un uso più mirato sul campo di battaglia rispetto ad armi strategiche come i missili balistici intercontinentali, che emettono segnali rivelatori quando le loro unità sono messe in allerta o radunate per esercitazioni. Ciò significa che, a meno che Putin o i suoi comandanti non vogliano che il mondo lo sappia in anticipo, gli Stati Uniti potrebbero non sapere mai quando le forze russe hanno sostituito le munizioni convenzionali con le bombe atomiche, aggiunge "Politico".
Secondo le fonti, i recenti sforzi dell'intelligence includono lo stanziamento di ulteriori risorse al comparto e il maggiore affidamento ai satelliti commerciali per immagini della Terra, allo scopo di analizzare le unità russe sul campo che potrebbero essere in grado di ricevere l'ordine nucleare. Un altro obiettivo al di fuori dell'Ucraina sarebbe inoltre l'enclave russa di Kaliningrad, inserita tra Polonia e Lituania, dove il Cremlino ha installato sistemi d'arma a duplice uso e missili ipersonici.
Secondo un funzionario, però, c'è fiducia nel fatto che la Russia non rischierebbe una guerra nucleare totale lanciando un massiccio attacco all'Ucraina o ai Paesi della Nato. "Non useranno mai un'arma nucleare strategica - avrebbe detto - non lanceranno mai un missile balistico intercontinentale né installeranno su un bombardiere delle testate di classe megaton. Quello che faranno è usare un'arma a corto raggio. Hanno testate che chiamiamo micro-nucleari, da decine a centinaia di tonnellate di esplosivo”.

Foto: it.depositphotos.com

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