Kiev polemizza: “Servono tecnici per valutare la sicurezza”. Intanto piovono bombe nei pressi della centrale, scambio di accuse tra ucraini e russi
I membri della missione Aiea lasciano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma due specialisti rimarranno nell'impianto in modo permanente. Lo rendono noto le autorità della regione occupata dai russi. Intanto Kiev non ha ancora ricevuto dati sulla situazione dell'impianto nucleare di Zaporizhzhia in termini di circuiti di raffreddamento o di sicurezza del personale come ha sottolineato, criticando la missione Aiea, il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, per il quale più che un intervento volto al mantenimento della pace servirebbe "una valutazione di ingegneria nucleare" dell'impianto. Gli esperti che devono ispezionare la centrale devono conoscere la fisica nucleare e le tecnologie ingegneristiche e devono affiancare il personale dell'impianto, ha sottolineato. "Al momento sul posto ci sono militari russi che non comprendono ciò che sta accadendo. I rischi non sono stati valutati correttamente. E ci sono diversi nostri lavoratori che hanno bisogno di un qualche tipo di protezione: avere accanto esponenti della comunità internazionale". Podolyak ha però approvato l'iniziativa Aiea di rendere permanente la presenza di propri rappresentanti nella centrale, un fatto - ha osservato, secondo quanto riporta l'agenzia Unian - che può garantire maggiore protezione ai tecnici dell'impianto. Nel frattempo sembra che la centrale nucleare di Zaporizhzhia sia stata bombardata oggi dall'Ucraina (v), come ha detto ai giornalisti l'ufficio stampa dell'amministrazione comunale di Energodar, città dell'impianto sotto il controllo delle forze russe, riportato da Interfax.
"L'amministrazione militare-civile della città di Energodar segnala tre colpi di artiglieria dall'altra parte del fiume Dnepr, documentati all'interno del perimetro dell'impianto. La presenza di esperti internazionali della missione Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) non è un fattore determinante che impedisce al regime di Kiev di continuare a emettere ordini per portare avanti altre provocazioni", ha affermato, precisando che la centrale è stata colpita in modo disordinato. "Il livello di radiazioni è nella norma e nessuna delle strutture chiave della centrale elettrica è stata danneggiata", ha concluso. Per precauzione, però, l’ultimo reattore della centrale è stato scollegato dopo la ripresa dei bombardamenti nell'area. Per i bombardamenti che hanno portato allo scollegamento dell’unità di alimentazione n. 6, l’agenzia ucraina per l'energia atomica Energoatom ha puntato il dito contro le forze di occupazione russe che “negli ultimi tre giorni hanno continuato a bombardare intensivamente l'area intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia" e in conseguenza di ciò diverse linee di trasmissione sono state danneggiate. Un continuo scambio di accuse.
Liberate tre località a est e sud dell’Ucraina
Nel frattempo continuano i combattimenti nel Paese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la liberazione di tre località nella regione di Donetsk a Est e nel Sud. Nel consueto video serale il leader ha riportato i contenuti della riunione del comando supremo delle forze armate. "Il 63mo battaglione della 103ma brigata di difesa di terra, ha liberato un insediamento nella regione di Donetsk". Inoltre, la 54ma brigata in direzione di Lysychansk - Siversk ha fatto passi avanti, ha detto. "Voglio anche farvi notare che grazie alle azioni eroiche del 42mo battaglione di fanteria motorizzato separato due insediamenti nel sud del nostro paese sono stati liberati", ha detto Zelensky. Secondo il sito Unian uno dei centri riconquistati dagli ucraini sarebbe il villaggio di Visokopillya, di cui avevamo dato notizia già alle ore 17, nella regione di Kherson. Un altro villaggio liberato sarebbe Ozerne, sulle rive del Siverskyi Donets, 32 chilometri a est di Sloviansk. In giornata, invece, Zelensky ha parlato con il presidente francese, Emmanuel Macron in merito alla situazione sul campo in Ucraina e all'ulteriore sostegno offerto da Parigi alle forze di Kiev.
Zelensky ha definito su Twitter "importante" il colloquio con Macron "durato un'ora e mezza" nel quale il leader di Kiev ha dato conto delle attività dell'Ucraina "per contrastare l'aggressione della Russia". I due leader hanno infine discusso alcune valutazioni sulla missione dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Foto: it.depositphotos.com
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