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Sbloccata definitivamente la questione del grano, esportazioni aumentate di almeno tre volte

I russi hanno intensificato gli attacchi aerei e missilistici nell'Ucraina meridionale. Lo riferisce il comando operativo 'Sud' delle forze armate di Kiev. I militari ucraini spiegano che l'aumento dell'attività aerea e missilistica è dovuta al fatto che l'avanzamento delle truppe di Mosca via terra è "significativamente limitato". In particolare ieri sera i russi avrebbero colpito la zona portuale di Mykolaiv. Non sono segnalate vittime.
Valeriy Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, ha riconosciuto che le forze russe "continuano ad avanzare" nel Donbass, ma ha affermato che la situazione è "intensa", in particolare "sull'asse di Avdiivka-Pisky-Mariinka", ma "completamente sotto controllo". Si parla di “700-800 bombardamenti delle nostre posizioni ogni giorno, utilizzando da 40 a 60.000 pezzi di munizioni".
Il 16 agosto un bombardamento ha fatto un morto e otto feriti a Kharkiv, ha reso noto il governatore della regione, Oleh Syniehubov. I razzi russi avrebbero danneggiato case e strade. Bombe sono piovute anche su un’università, ma a Mykolaiv. A Donetsk, invece, le forze armate russe hanno ucciso due persone e ferite altre sette nei combattimenti per il controllo della zona, come ha annunciato il governatore ucraino dell'oblast di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riportato dalla testata The Kyiv Independent. Altri attacchi missilistici russi condotti nella notte nell'oblast di Odessa hanno ferito tre persone distruggendo un centro ricreativo e diversi edifici, ha riferito su Telegram Serhiy Bratchuk, portavoce dell'amministrazione ucraina di Odessa.
Sul fronte russo, invece, si calcolano perdite di personale ed equipaggiamento nell'Ucraina meridionale, secondo il comando operativo meridionale ucraino che ha riferito che le forze ucraine hanno ucciso 15 soldati russi e distrutto un missile guidato anticarro e sei veicoli corazzati e militari il 16 agosto.

Triplicate le esportazioni all’estero di cereali
Nel frattempo sembra essersi definitivamente sbloccata la questione delle esportazioni di cereali all’estero.
L'Ucraina sta gradualmente aumentando i volumi delle esportazioni. Nel mese di luglio, gli esportatori ucraini hanno consegnato 2,7 milioni di tonnellate di grano, quasi tre volte in più rispetto ad aprile (1 milione di tonnellate). A riferirlo è il Vice Primo Ministro - Ministro dell'Economia dell'Ucraina Yulia Svyridenko, che ha riferito essere in corso un dialogo sul mantenimento delle quote per l'esportazione di prodotti per l'Ucraina da parte di partner stranieri. Il Ministro dell'Economia ha inoltre rilevato una notevole tendenza all'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli di esportazione. Allo stesso tempo, il costo del noleggio di navi in Turchia si è dimezzato e il costo dell'assicurazione del carico - dal 4 all'1,5%. Questi fattori influenzeranno positivamente la stabilizzazione delle imprese agricole ucraine. Su questa linea, in questi giorni, quattro navi cargo cariche di prodotti agricoli ucraini hanno lasciato i porti di Odessa e Chornomorsk, ha affermato il ministero della Difesa turco. "Le spedizioni di grano dai porti ucraini continuano come previsto. Al mattino, altre quattro navi con prodotti agricoli sono partite dai porti ucraini di Odessa e Chornomorsk", ha affermato il ministero su Twitter. Il 22 luglio, Russia, Ucraina e Turchia hanno firmato accordi mediati dalle Nazioni Unite per garantire un corridoio marittimo umanitario per le navi con esportazioni di cibo e fertilizzanti dai porti del Mar Nero. Tre porti ucraini chiave - Odessa, Chornomorsk e Yuzhne - sono stati sbloccati per riprendere le esportazioni in mezzo alle ostilità in corso. In Turchia è stato istituito un centro di coordinamento congiunto per monitorare l'attuazione dell'iniziativa, compresa la garanzia che le navi mercantili non trasportino merci o personale non autorizzato.

Foto: it.depositphotos.com

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