Scuole e ospedali utilizzati come basi militari dalle forze ucraine. Kiev annuncia la mancanza di armi per la controffensiva. Continuano a morire civili da ambo le parti

Circolavano da tempo sospetti sull’utilizzo da parte di Kiev di strutture civili come postazioni di tiro o depositi di armamenti. Ora la conferma è arrivata dall’organizzazione per i diritti umani Amnesty International che nel suo ultimo rapporto ha evidenziato come le truppe ucraine violano le norme legali internazionali e il diritto militare piazzando armi nelle scuole, negli ospedali delle città, mettendo a rischio i civili. “Le tattiche dell'Ucraina hanno violato il diritto umanitario internazionale poiché hanno trasformato oggetti civili in obiettivi militari. I conseguenti attacchi russi nelle aree popolate hanno ucciso civili e distrutto infrastrutture civili”, si legge nel rapporto.
In particolare, i ricercatori di Amnesty hanno osservato le forze ucraine utilizzare gli ospedali come basi militari in cinque località: in due città decine di soldati riposavano, si aggiravano e mangiavano negli ospedali. In un'altra città, i soldati stavano sparando vicino a un ospedale. Un attacco aereo russo il 28 aprile ha ferito due dipendenti di un laboratorio medico in un sobborgo di Kharkiv dopo che le forze ucraine avevano allestito una base nel complesso. “L'uso degli ospedali per scopi militari - riporta Amnesty - è una chiara violazione del diritto umanitario internazionale”.
Nel rapporto viene anche sottolineato che l'esercito ucraino ha istituito basi militari in scuole presso città e villaggi nel Donbass e nell'area di Mykolaiv: edifici per fortuna chiusi agli studenti, ma che nella maggior parte dei casi erano situati vicino ad aree popolate.
"Abbiamo documentato casi in cui le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile e violato la legge militare quando operavano in aree popolate... Essere in posizione difensiva non esenta l'esercito ucraino dal rispettare il diritto umanitario internazionale", ha affermato Agnes Kalamar, segretario generale dell’organizzazione. È bene ricordare che Amnesty International, lungi dall’essere definita filo-putiniana, riceve finanziamenti da numerosi governi e strutture internazionali, tra cui il Dipartimento di Stato americano, le autorità britanniche e la Commissione europea.

I Russi accusano gli ucraini di aver piazzato l'artiglieria in un ospedale pediatrico
Di riverbero a queste rivelazioni, il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale della Federazione Russa, ha accusato i battaglioni nazionali ucraini di aver posizionato pezzi d’artiglieria sul territorio dell'ospedale per le malattie infettive dei bambini a Nikolaev,
"A Nikolaev, sul territorio dell'ospedale per le malattie infettive dei bambini (Ninth Longitudinal St.), militanti dei battaglioni nazionalisti hanno piazzato artiglieria e MLRS, mentre l'evacuazione dei residenti delle case vicine non è stata effettuata", ha affermato Mizintsev durante un briefing.

Continua la guerra di logoramento: Kiev annuncia la mancanza d’armi per la controffensiva
Un quadro che certamente non giustifica l’invasione Russa, di cui sempre Amnesty documenta i crimini di guerra, in particolare in alcune aree della città di Kharkiv, dove non ha trovato prove di forze ucraine situate in aree civili illegalmente prese di mira dall'esercito russo. Quanto emerso tuttavia getta un’ombra di vergognosa complicità di Stati Uniti ed alleati, (Italia compresa), che con il continuo invio di armamenti all’Ucraina, si sono auto nominati difensori di un popolo oppresso, mentre in realtà hanno semplicemente tutelato l’industria degli armamenti e condannato i civili ad un lento massacro, prolungando la fine delle ostilità.
Emergono sempre più indizi che, salvo i proclami trionfalistici del presidente Zelensky, le autorità ucraine non si aspettano di poter ottenere abbastanza armi occidentali per una controffensiva: “Non ci aspettiamo di avere abbastanza opportunità per pianificare una controffensiva decisiva quest'anno. I nostri piani principali saranno già per il prossimo anno, quando si accumuleranno scorte di armi”, ha affermato un funzionario ucraino, citato dal Financial Times.
Allo stato attuale, secondo la fonte, le forze armate ucraine non disporrebbero nemmeno del 30% delle armi necessarie a tale scopo. "Possiamo sfruttare appieno ogni fornitura all'Ucraina, ma se manteniamo un approccio ragionevole, dobbiamo calcolarli e confrontarli con le nostre esigenze strategiche - in questo caso, non abbiamo nemmeno il 30% di ciò di cui abbiamo bisogno", ha affermato.
Nell’ultimo pacchetto di aiuti militari da 550 milioni di dollari gli Stati Uniti hanno promesso a Kiev 75mia caricatori di munizioni e nuove munizioni per gli Himars, il lanciarazzi mobile diventati una componente essenziale della controffensiva ucraina. In questo momento l’Ucraina ha ricevuto 16 di questi sistemi missilistici, ma 4 unità sono già state distrutte dalle forze aerospaziali russe.
Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andrey Yermak ha dichiarato il 24 luglio che i membri del Congresso degli Stati Uniti si sono impegnati a fornire fino a 30 di questi sistemi; ben lontani, tuttavia, dai 50 richiesti dal ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov per fermare l’avanzata russa, o dai 100 necessari per una controffensiva.
Nonostante le chiare ripercussioni di questi dati, nessuna trattativa si palesa all’orizzonte, solo la lenta agonia di un paese immolato agli interessi dell’industria militare, evidentemente.

Brigate ucraine perdono la capacità di combattimento a causa delle pesanti perdite
Secondo il ministero della Difesa russo, tre brigate ucraine avrebbero lasciato le loro posizioni a causa delle pesanti perdite: "Come risultato delle operazioni offensive attive delle truppe russe e delle milizie popolari della DPR e della LPR nelle aree degli insediamenti di Soledar, Artemovsk e Avdeevka della Repubblica popolare di Donetsk, le unità della 54a meccanizzazione, 56a e 58a motorizzata. Le brigate di fanteria delle forze armate ucraine, avendo perso la loro capacità di combattimento a causa di pesanti perdite, hanno lasciato le loro posizioni", si legge in una nota datata 4 agosto. Nello stesso rapporto si legge che le truppe russe hanno eliminato fino a 400 militari delle forze armate ucraine con attacchi ad alta precisione, colpendo il punto di dispiegamento temporaneo della 95ª brigata d'assalto aereo nell'area di Konstantinovka e fino a 130 persone, colpendo le posizioni della 92ª brigata meccanizzata nell'area di Kharkov.

Continuano a morire civili per mano di ambo gli schieramenti
Ancora bombardamenti ucraini dilaniano Donetsk: secondo l'ufficio di rappresentanza della repubblica popolare di Donetsk (DPR) presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento del regime di cessate il fuoco (JCCC), cinque civili sono stati uccisi e altri sei sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti nel distretto Voroshilovsky.
Poche ore prima era stato bombardato l'edificio del teatro drammatico di Donetsk, dove si stava svolgendo il funerale di Olga Kachura, un colonnello della milizia popolare della DPR, deceduta in combattimento il giorno prima.
A Mykolaiv, come riferito da Associated Press, almeno quattro civili sono stati uccisi e altri 10 feriti nelle ultime 24 ore, con nove regioni ucraine sotto tiro.
Secondo quanto riferito inoltre, le forze russe hanno sparato 60 razzi contro Nikopol, nella regione centrale di Dnipropetrovsk, danneggiando circa 50 edifici residenziali e colpendo linee elettriche, lasciando i residenti senza elettricità.

Foto: it.depositphotos.com

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