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Per il ministero degli interni ucraino “senza il supporto materiale dell'Occidente, siamo in grado di combattere solo per pochi mesi". Lavrov a Bliken: “Forniture di armi occidentali prolungano solo il conflitto

L’esercito ucraino soffrirebbe di lacune tecnologiche tali da farlo sparare alla cieca. Ad affermarlo è il consigliere del capo del Ministero degli affari interni dell’Ucraina AntonGerashchenko: "HIMARS e l'artiglieria pesante sono un buon primo passo, ma se non abbiamo la tecnologia per trovare e correggere i bersagli per gli attacchi di artiglieria, allora spareremo alla cieca", ha affermato Gerashchenko a Newsweek. Entrando nel merito del livello attuale degli aiuti militari occidentali, il funzionario ha lamentato che "Con il nostro attuale livello di forniture, senza il supporto materiale dell'Occidente, l'Ucraina è in grado di combattere solo per pochi mesi". Gerashchenko ha asserito in sostanza che i paesi occidentali dovrebbero aumentare la prodizione industriale di armi al fine di "soddisfare i bisogni" di Kiev. "Le fabbriche americane ed europee devono aumentare la produzione, perché se la fornitura di munizioni si interrompe, tutti quei sistemi high-tech che riceviamo diventeranno improvvisamente solo rottami metallici", ha aggiunto. La risposta del Pentagono non si è fatta attendere e venerdì, per bocca di un alto funzionario del dipartimento della difesa statunitense, ha confermato che l'assistenza sarà in linea con le richieste delle autorità ucraine. "Siamo costantemente in contatto con gli ucraini sul loro livello di spesa (munizioni, ndr), perché vogliamo assicurarci che abbiano ciò di cui hanno bisogno sul campo di battaglia. Quindi siamo davvero fiduciosi nel processo di fornitura di assistenza per la sicurezza a loro in modo che possiamo continuare a rispondere ai loro bisogni", ha detto il portavoce del Pentagono. Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andrey Yermak ha dichiarato il 24 luglio che i membri del Congresso degli Stati Uniti si sono impegnati a fornire fino a 30 sistemi e munizioni HIMARS; ben lontani tuttavia dai 50 richiesti dal ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov per fermare l’avanzata russa, o dai 100 necessari per una controffensiva. Rispetto alla fornitura di aiuti militari all’Ucraina, il ministero degli esteri Russo Sergei Lavrov aveva ammonito che qualsiasi carico di armi sarebbe diventato un obiettivo legittimo per la Russia. In questo momento l’Ucraina ha ricevuto 16 di questi sistemi missilistici, ma 4 unità sono già state distrutte dalle forze aerospaziali russe.  Pochi giorni fa, il 24 luglio, missili di precisione avevano distrutto un deposito di cento missili adoperabili sui sistemi HIMARS, nella regione di Dnepropetrovsk.

Colloquio telefonico tra Lavrov e Blinken
Aiuti bellici che sembrano solo prolungare l’agonia del popolo ucraino. Una realtà riemersa durante un colloquio telefonico tra Lavrov ed il segretario di Stato americano Anthony Blinken, avvenuto per la prima volta in diversi mesi. Lavrov ha ribadito che gli obiettivi dell'operazione speciale saranno pienamente attuati e che le forniture di armi occidentali all'Ucraina stavano solo dilatando nel tempo il conflitto, allungando l'agonia del regime di Kiev e moltiplicando le vittime.

Russi avanzano verso Artemovsk
Nella giornata di venerdì le forze filo-russe hanno liberato i villaggi di Pokrovskoye e Klinovoye a una decina di chilometri da Artemovsk (Bakhmut), secondo il canale Telegram del quartier generale della difesa territoriale della repubblica popolare di Donetsk (DPR). “A partire dal 29 luglio 2022, sul territorio della Repubblica popolare di Donetsk, un gruppo di truppe della DPR e della LPR , con il supporto del fuoco delle forze armate russe, ha liberato 258 insediamenti, tra cui Pokrovskoye e Klinovoe”, afferma il rapporto. Come riferito dal ministero della difesa russo, sono stati effettuati inoltre attacchi missilistici ad alta precisione sulle riserve delle truppe ucraine nelle regioni di Kiev e Chernihiv. Nei bombardamenti, la 30a brigata meccanizzata, che si stava preparando per essere inviata nel Donbass in un campo di addestramento vicino a Lyutezh nella regione di Kiev, ha perso completamente la sua capacità di combattimento. Il ministero della Difesa russo ha osservato che i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto sei droni ucraini e l'aviazione, le forze missilistiche e l'artiglieria russe hanno colpito l'installazione del sistema missilistico Tochka-U, il deposito di armi della brigata ucraina nella DPR e la manodopera nel 275 distretti in un giorno.

Bombardamento ucraino a Yelenovka provoca 53 morti
Ieri mattina un bombardamento da parte dell’esercito di Kiev si è abbattuto nel centro di detenzione di Yelenovka, ( dove sono detenuti i prigionieri di guerra ucraini) provocando 53 morti e 75 feriti. "Il regime criminale di Kiev distrugge di proposito i militanti ucraini che si sono arresi per coprire le tracce dei crimini di guerra commessi contro la popolazione civile del Donbass, e quindi costringere il resto a continuare le ostilità e non ad arrendersi", ha affermato il quartier generale della difesa territoriale della DPR. L’attacco è stato confermato da un alto funzionario del Pentagono che ha parlato di un colpo involontario da parte delle forze missilistiche ucraine. Secondo un corrispondente di RIA Novosti sul luogo dell'attacco sono stati trovati anche numerosi frammenti di un missile americano HIMARS, utilizzato dalle truppe di Kiev. Per il capo della DPR Denis Pushilin , le autorità di Kiev hanno ordinato il bombardamento per il desiderio di distruggere i prigionieri che hanno iniziato a testimoniare, compresi i militanti Azov, contro i quali è stato avviato un procedimento penale in Russia.

Bombe russe su oblast Kerson, almeno 7 morti
Secondo le informazioni fornite dalla polizia locale, citata dal Kyiv Independent , sarebbe di almeno sette morti il bilancio dei bombardamenti effettuati dalle forze russe nelle ultime ore nell'oblast meridionale ucraino di Kherson. Negli attacchi sono state distrutte o danneggiate diverse case in quattro insediamenti. Secondo quanto riferito, le forze russe hanno rubato veicoli civili e una nave passeggeri che avrebbero utilizzato per attraversare il fiume Dnipro nell'area del ponte Antonivsky danneggiato.

Foto: it.depositphotos.com

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