Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

C'è una guerra in Europa provocata da una brutale invasione contro una nazione europea indipendente, sovrana e democratica come l'Ucraina, ma non c'e' una "guerra totale" tra la Nato e la Russia e questa è "una differenza importante". Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista al quotidiano "El Pais" a pochi giorni dal summit dell'Alleanza Atlantica che si celebrerà a Madrid il 29 e 30 giugno prossimi, evidenziando come la responsabilità degli alleati è quella di garantire a Kiev una posizione "il più possibile forte" e di aiutarla a "rimanere una nazione europea sovrana e indipendente". A questo proposito, secondo Stoltenberg, il modo migliore per farlo è "fornire loro un forte sostegno militare, economico e spingere per sanzioni severe contro la Russia". Il segretario della Nato ha evidenziato che la pace può sempre essere raggiunta "se ci si arrende", ma l'Ucraina "sta combattendo per la sua libertà, per il suo diritto di esistere, per il diritto di essere una nazione democratica senza sottomettersi al potere della Russia" e "nessuno" deve dire agli ucraini "fino a che punto devono arrivare i loro sacrifici". 
In riferimento alla fornitura di armi, Stoltenberg ha spiegato che questa viene fatto su espressa richiesta di Kiev in quanto "minacciati dalla brutalità dell'invasione russa" per difendere "la loro identità, cultura, indipendenza e libertà". 
In merito ai timori espressi dal presidente francese, Emmanuel Macron considera "pericolosa" la tentazione di "umiliare" la Russia, il segretario generale dell'Alleanza Atlantica ha replicato che "spetta agli ucraini decidere cosa sono disposti ad accettare o meno al tavolo dei negoziati". Nel commentare l'imminente vertice Nato di Madrid, Stoltenberg ha affermato che sarà un summit "decisivo, trasformativo e storico" in quanto i 30 alleati si riuniscono "nel bel mezzo della più grande crisi di sicurezza in Europa dalla fine della Seconda guerra Mondiale". 
A tal proposito, per Stoltenberg "mostrarsi uniti e compatti a Madrid è un segnale potente in questi tempi imprevedibili e pericolosi". 
Inoltre verrà adottato il nuovo concetto strategico, che costituisce la "guida per il futuro" dell'Alleanza. 
"Concorderemo la più grande trasformazione della nostra difesa collettiva dalla fine della guerra Fredda, con più truppe, prontezza di risposta rapida e più attrezzature pronte. E concorderemo un pacchetto completo di assistenza per l'Ucraina", ha sottolineato Stoltenberg. Il segretario generale della Nato ha aggiunto che, nonostante l'attenzione sarà rivolta principalmente alla Russia e all'Ucraina, non bisognerà "dimenticare" le altre minacce, tra cui il terrorismo e l'instabilità in Nord Africa e nel Sahel.

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy