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Generale britannico avverte: “L’esercito si prepari a combattere di nuovo in Europa

Non si abbassano i toni nella guerra in corso in Ucraina scoppiata ormai quattro mesi fa. Dalla Russia piovono parole infuocate contro l’ipotesi di entrata dell’Ucraina nell’Unione Europea. “E se anche l’Ue sparisse per allora? Mi viene da pensare a quale scandalo, quali sacrifici sono stati fatti sull’altare dell’adesione all’Ue e quale inganno delle aspettative degli ucraini infelici? Per non portare sfortuna…”, ha detto l’ex premier ed ex presidente russo, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitri Medvedev, su Telegram. Nel post Medvedev, minacciando l’Europa, analizza il processo di adesione dell’Ucraina all’Ue. Gli ucraini saranno sotto “verifica per decenni. Pertanto, la vera scadenza è la metà del secolo. Non prima”, ha detto. I toni belligeranti della Russia, oltre allo Stato della guerra nel Paese, portano la NATO a ritenere che questo conflitto “potrebbe durare per anni”, coma ha detto il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano tedesco Bild. “Dobbiamo essere preparati che duri anni” ha detto, suggerendo di “non indebolire il sostegno all’Ucraina, anche se i costi sono elevati, non solo in termini di supporto militare, ma anche a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari”. Dello stesso allarmismo è anche il primo ministro inglese Boris Johnson che ha detto ritenere “sia necessario prepararsi a una lunga guerra”, poiché Putin “ricorre a una campagna di logoramento, cercando di schiacciare l’Ucraina con brutalità”. “Il tempo - evidenzia - è un fattore vitale”. “Tutto - aggiunge - dipenderà dal fatto che l’Ucraina riesca a rafforzare la sua capacità di difendere il territorio più velocemente di quanto la Russia possa rinnovare la sua capacità di attacco”. Inoltre il nuovo capo dell’esercito britannico ha lanciato un appello alle sue truppe: bisogna essere pronti ad affrontare la rinnovata minaccia della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, come riporta la Bbc. In una lettera indirizzata a “tutti i gradi e ai dipendenti pubblici”, il generale Sir Patrick Sanders evidenzia la minaccia rappresentata da Mosca e osserva che è il primo Capo di Stato Maggiore “dal 1941 ad assumere il comando dell’esercito all’ombra di una guerra terrestre in Europa che coinvolge una grande potenza continentale”. “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sottolinea il nostro scopo principale - proteggere il Regno Unito ed essere pronti a combattere e vincere le guerre di terra - e rafforza l’esigenza di scoraggiare l’aggressione russa con la minaccia della forza”, afferma il generale Sanders. E aggiunge: “Il mondo è cambiato dal 24 febbraio e ora c’è l’imperativo categorico di forgiare un esercito in grado di combattere a fianco dei nostri alleati e di sconfiggere la Russia in battaglia”. Il Capo di Stato Maggiore britannico ha dichiarato il suo obiettivo di “accelerare la mobilitazione e la modernizzazione dell’Esercito per rafforzare la Nato e negare alla Russia la possibilità di occupare altre zone d’Europa. Siamo la generazione che deve preparare l’esercito a combattere ancora una volta in Europa”. Una fonte della Difesa ha riferito che non è sorprendente che il nuovo capo dell’esercito si sia rivolto alle sue truppe in questo modo, sottolineando il deterioramento della situazione della sicurezza in Europa. Gli eserciti, ha detto, “si addestrano per combattere”. La lettera del generale è stata inviata il 16 giugno.

La guerra sul fronte
Intanto sul campo le forze russe stanno intensificando i bombardamenti lungo l'intera linea del fronte nella regione orientale ucraina di Donetsk: nelle ultime 24 ore sono stati bombardati 28 insediamenti, secondo quanto riferito dalle amministrazioni militari e civili, citate da Ukrinform.
Nella regione di Donetsk sono segnalati danni a 58 strutture tra grattacieli, case private, impianti industriali, una fabbrica, tre istituti di cultura e due scuole. La regione rimane senza gas e in parte senza acqua ed elettricità, mentre continuano le evacuazioni della popolazione.
Nella regione di Luhansk a Severodonetsk, secondo Kiev, i russi hanno pesantemente bombardato di nuovo le aree vicino ai ponti. Attacchi sono stati segnalati su Lysychansk, Metolkine, Borivske, Bila Hora, Ustynivka, Mykolaivka e Belogorivka e raid aerei vicino a Bila Hora, Myrna Dolyna, oltre a un attacco missilistico nei pressi di Verkhnyokamyanka.
A Kharkiv ieri intorno alle 23, le forze russe hanno colpito più volte le infrastrutture della zona industriale, mentre sabato pomeriggio razzi sono stati lanciati contro un impianto di trattamento del gas a Izyum. Ieri sono stati segnalati due attacchi missilistici su Mykolaiv, dove è arrivato in visita il presidente ucraino Zelensky. In serata, cinque razzi hanno colpito la regione di Kherson. Secondo fonti militari ucraine, un missile è stato distrutto, due hanno colpito un impianto industriale, uno un edificio residenziale. Nella regione di Kherson, i combattimenti continuano su tutto il territorio.

Foto: it.depositphotos.com

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