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La Festa della Vittoria, che si celebra domani nella Piazza Rossa, è sotto gli occhi di tutto l'Occidente. Secondo il governo britannico, Putin potrebbe alzare ulteriormente la posta, abbandonando l'espressione "operazione militare speciale" per passare ad una vera e propria "dichiarazione di guerra" all'Ucraina. Anche per l'intelligence di Kiev il Cremlino potrebbe prepararsi ad una mobilitazione più ampia. Dall'altra parte c'è invece chi sostiene che Putin potrebbe limitarsi a celebrare le uniche vittorie raggiunte finora nel sud dell'Ucraina. Alla parata nel centro di Mosca verrà mostrato l'aereo Il-80 'Doomsday', che diventerebbe una sorta di Cremlino volante in caso di conflitto atomico. Nei cieli della capitale sfrecceranno anche i caccia in formazione Z, in onore dei soldati impegnati sul campo. Il dispiegamento di mezzi (131) e uomini (11.000) sarà comunque ridotto rispetto al passato, proprio perché c'è in corso una guerra. Sulla Piazza Rossa non ci saranno capi di Stato stranieri, tanto meno ovviamente quelli occidentali. Intanto la diplomazia continua a fare un passo avanti e dieci indietro. Il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista alla stampa tedesca conferma che la guerra può durare “mesi o anni”,  e prevede un’intensificazione dei combattimenti nei prossimi giorni e dice che gli alleati “non accetteranno mai” l’annessione della Crimea alla Russia perché “illegale”. Inoltre mentre il conflitto, secondo la Nato, sta entrando in una "fase decisiva", la Duma ha accusato gli occidentali di essere già entrati a tutti gli effetti nel conflitto, "non solo con la fornitura di armi e attrezzature, ma anche con il coordinamento e lo sviluppo delle operazioni militari", ha affermato il presidente della Duma Vyacheslav Volodin. Un riferimento chiaro alle informazioni che l'intelligence Usa avrebbe passato agli ucraini per colpire obiettivi russi, come rivelato dai media americani. Joe Biden ha già ammonito i vertici del Pentagono e della Cia sui rischi legati a queste fughe di notizie: “Le indiscrezioni sono controproducenti - ha detto - e ci distraggono dal nostro obiettivo”, che è fare la guerra sulla pelle degli ucraini e indebolire la Russia. La Nbc riferisce i contenuti di una telefonata di Biden a vari alti responsabili.
Intanto sul terreno continua la battaglia nel Donbass, soprattutto nella zona del Donetsk con combattimenti anche dentro le città. Scontri a fuoco con armi leggere sono segnalati nei sobborghi della città di Severodonetsk, che aveva una popolazione di circa 100 mila abitanti e che starebbe per essere accerchiata. Vittime civili ci sono state nella città di Bakhmut, dopo un attacco missilistico su una zona residenziale.
E poi ancora è stato distrutto nella notte il Museo nazionale letterario di Hryhoriy Skovoroda, a Skovorodynivka, non lontano da Kharkiv.
Odessa è sotto coprifuoco fino a domani e ieri è stata raggiunta da diversi missili. Quattro esplosioni, nelle prime ore di venerdì, sono state sentite vicino al villaggio di Varancau, in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina. E almeno due droni hanno sorvolato le postazioni di una unità militare di stanza lì. Non si ha notizia di vittime.
Anche sul fronte economico ci sono stati sviluppi. I paesi del G7 hanno dichiarato di impegnarsi ad “eliminare progressivamente o a mettere al bando le importazioni di petrolio russo”, ma con modalità e tempistiche “ordinate” e tali da “assicurare al mondo tempo per reperire forniture alternative”. Così si legge nel comunicato diffuso nel corso del vertice straordinario dei leader in teleconferenza, sotto la presidenza di turno della Germania, diffuso dai canali della Casa Bianca.
Le sette maggiori economie avanzate si impegnano anche a collaborare con i vari partner “per assicurare forniture di energia globali stabili e sostenibili, a prezzi abbordabili per i consumatori, anche accelerando la riduzione della dipendenza complessiva sui combustibili fossili - si legge - e la transizione verso energie pulite, in linea con i nostri obiettivi climatici”.

Foto © Imagoeconomica

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