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Il gruppo da battaglia della portaerei statunitense Uss Carl Vinson ha intrapreso una esercitazione navale congiunta con una portaerei leggera giapponese, la Js Kaga, nel Mar Cinese Orientale. Lo ha reso noto tramite un comunicato la Settima flotta della Marina militare Usa. La manovra segue di pochi giorni le esercitazioni congiunte intraprese nella regione dalle marine militari di Cina e Russia. Le unità navali statunitensi e giapponesi condurranno operazioni di volo, esercitazioni di coordinamento tattico tra unità aeree e di superficie e di attacco marittimo. Il contrammiraglio Daniel Martin, comandante del gruppo da battaglia della Uss Carl Vinson, ha definito le operazioni bilaterali con la Marina militare giapponese una "componente chiave della nostra prontezza al combattimento collettiva". "L'Indo-Pacifico è una regione dinamica, e la condizione di operazioni di routine con i nostri alleati e partner nelle acque e nello spazio aereo internazionali dimostrano il nostro impegno inflessibile a sostegno del diritto internazionale per mare e per aria, a garanzia che tutti i Paesi possano fare altrettanto senza timore di interdizione", ha dichiarato l'ufficiale statunitense. 
L'esercitazione congiunta avverrebbe in un contesto di particolare tensione. 
Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa del Giappone, riportato dall'agenzia, Nova, lunedì 25 ottobre cinque navi della Marina militare russa sarebbero entrate nel Mar del Giappone attraverso lo stretto di Tsushima, nel Sud-est del Paese, dopo essersi separate da una flottiglia di altrettante navi da guerra cinesi e aver circumnavigato la quasi totalità dell'Arcipelago giapponese.
Le dieci imbarcazioni russe e cinesi includerebbero anche le unità che hanno preso parte ad una esercitazione congiunta nel Mar del Giappone la scorsa settimana. Le Forze marittime di autodifesa giapponesi hanno intercettato le navi russe 140 chilometri a sud di Tsushima alle ore 22.00 di ieri; nelle ore successive le navi hanno valicato l'omonimo stretto nella prefettura di Nagasaki, entrando nel Mar del Giappone. Le 10 navi russe e cinesi avevano attraversato lo stretto di Tsugaru dirette verso l'Oceano Pacifico il 18 ottobre scorso. Il vicesegretario capo di gabinetto giapponese, Yoshihiko Isozaki, ha dichiarato che le Forze di autodifesa giapponesi proseguiranno "la sorveglianza delle acque e dello spazio aereo attorno al Giappone".

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