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Dall'oscuro anonimato al mondo

All'interno di Acre, nord di Brasile, i raccoglitori di caucciù, noti come "Seringueiros" fanno parte delle comunità che si sono viste duramente minacciate dall'arrivo dell’allevamento di bestiame nella regione. Al posto degli alberi, campi e ancora campi. Isolate e senza accesso all'educazione, le comunità di seringueiros, sono sempre state facile bersaglio degli allevatori, i quali con grandi trattori, armi ed un forte sostegno da parte del governo, usurpavano le terre, fonte di sopravvivenza per tutte queste persone che vivevano dell'estrazione del lattice.
C’è chi dice che l'assassinio di persone, insieme alla distruzione della foresta, sia sinonimo di progresso. Altri sono consapevoli che non è così. Uno di loro era Francisco Mendes Filho, meglio conosciuto popolarmente come Chico Mendes.
Chico nacque nel 1944 a Xapuri, nello stato di Acre, nord del Brasile, senza alcuna prospettiva di vita nè tantomeno di diventare un eroe. A 8 anni camminava ore ed ore all’interno della foresta, facendo dei tagli negli alberi per estrarre il lattice dalle ‘seringueiras’, alberi della gomma.
Quel lattice poi si trasformava in gomma, che partiva dalla foresta per arrivare alla civiltà ed essere usato in diversi modi, ma Chico, al contrario del lattice che raccoglieva quotidianamente, non aveva alcuna chance di cambiamento. La sua vita, non sarebbe andata oltre le seringueiras, i tagli e il sudore. Ma tutto cambiò quando Chico, in mezzo alla foresta, incontrò un uomo chiamato Euclides Távora.
Távora era un militante comunista che aveva partecipato attivamente all'insurrezione comunista del 1935 in Brasile, era andato a vivere a Xapuri e fu il responsabile della trasformazione di Chico.
Oltre ad insegnargli a leggere e scrivere, Távora gli insegnò anche una delle cose più importanti per il suo futuro: la preservazione della foresta e la difesa delle comunità dei seringueiros, che vedevano l’incessante avanzata dei proprietari terrieri ed usurpatori ben equipaggiati ed armati nella regione. Fu Távora a risvegliare in Chico un forte impeto nella lotta e militanza.
Chi aveva interesse nel trasformare l'Amazzonia in pascolo non poteva prevenire il fenomeno che sarebbe diventato Chico Mendes. Per loro era facile abbattere una foresta ed annichilire tutta la sua popolazione locale, tutti analfabeti per la maggior parte, senza alcun tipo di contatto con i mezzi di comunicazione, con la politica e neanche con la giustizia.
Oltre ad imparare a leggere e scrivere, Chico imparò ad avere un suo pensiero critico e, grazie a questo, creò nel 1975 il Sindacato dei lavoratori rurali per difendere la gente che, come lui, dipendeva unicamente ed esclusivamente dalle seringueiras per la propria sopravvivenza.
“A minacciare la foresta sono i grandi proprietari terrieri e la politica di speculazione della terra. Le grandi deforestazioni hanno, come unico obiettivo, sostituire l'uomo con il bestiame”.
Il gran progetto nazionale di "sostituire l'uomo con il bestiame" iniziò nel 1958 quando fu costruita l'autostrada BR -153, che collega Belém con Brasilia. Dieci anni più tardi fu la volta della BR - 364, l'autostrada che collega Cuiabá a Porto Velho. Entrambe le autostrade facilitavano ampiamente l'arrivo degli usurpatori con i loro trattori.
Con le autostrade, già negli anni 70, la deforestazione era un grave problema, ma che non preoccupava molto il governo, poiché in quell'epoca non c'era neppure un monitoraggio della deforestazione nella regione. La raccolta dati sul ritmo della deforestazione dell'Amazzonia (che ha segnato il suo record nel 2020), iniziò nel 1977, grazie a Chico Mendes e all'attenzione che lui era riuscito ad attirare in tutta la società. Solo in quell'anno andarono persi 144.000 km² di foresta.
I seringueiros erano uniti e resistevano, ma poco potevano fare di fronte ai grandi interessi economici che contavano con il forte appoggio del governo. Anno dopo anno la foresta si rimpiccioliva, e più questo accadeva più la società si rendeva conto dell'importanza politica di Chico Mendes che, in seguito fu scelto come consigliere comunale della regione, diventando un pericolo ancora maggiore per gli usurpatori di terre.
Nel 1979 Chico fu accusato di sovversione, portato in prigione e torturato, ma quello era solo l’inizio di tutto, poiché Chico era più che mai deciso a non abbandonare la sua lotta.
Prima di Chico Mendes, mai la morte di un seringueiro era stata riportata dai mezzi stampa o dalla televisione. Nel 1980, Wilson di Sousa Pinheiro, uno dei leader che era emerso nell'era di Chico, fu assassinato ed il caso ebbe grande ripercussione a livello internazionale. Membri dell'ONU si recarono a Xapuri per incontrare Chico Mendes, il quale fece una grave denuncia in quell'occasione.
Secondo Chico, Brasile faceva dei prestiti con la Banca Interamericana di Sviluppo ed usava il denaro per finanziare gli usurpatori ed assassini. Dopo la denuncia all’estero, Chico era visto come un eroe, ma in Brasile era fortemente accusato perché ostacolava il “progresso”.
Alla fine, grazie alla lotta, i prestiti furono sospesi e Chico fu premiato dall'ONU.
La pressione sul governo si fece sentire e non ebbe altra scelta se non quella di proteggere un pezzo dalla foresta contro l'avanzata degli usurpatori. Nel 1988 Chico conquistò un'altra grande vittoria, la creazione della prima riserva estrattiva dell'Amazzonia brasiliana, a Xapuri.
Il 9 dicembre del 1988 Chico Mendes fu intervistato dal "Jornal do Brasil", un giornale tradizionale del Brasile e durante l'intervista disse che stava ricevendo molte minacce. Allora il giornalista gli chiese: Chi la sta minacciando?
"Sono due proprietari terrieri di Xapuri, i proprietari della tenuta Paraná, Darly Alves ed Alvarinho Alves. Sono fratelli, sono addirittura latitanti della giustizia, su di loro pende un mandato di arresto emesso nel 1973. Oggi siamo assolutamente convinti, grazie a informazioni filtrate dallo stesso Dipartimento di Polizia Federale (DFP), che questi due proprietari terrieri sono amici del delegato della Polizia Federale in Acre, Mauro Spósito".
Il giornale decise di non pubblicare l'intervista pensando che aveva mentito. 13 giorni dopo, Chico fu vittima di un agguato mortale e il mandante era proprio Darly Alves. La morte di Mendes ebbe ripercussione in tutto il mondo.
Vent’anni dopo, l’allora candidato per la carica di ministro dell'ambiente, Ricardo Salles, fu interrogato durante un programma dal vivo "Roda a roda", sulla biografia di Chico Mendes: "Lui è irrilevante. Che differenza fa sapere chi è stato Chico in questo momento?".
Se Chico Mendes è irrilevante per lui, allora anche la causa che lui difendeva, cioè l'ecosistema, era irrilevante. Ricardo Salles, noto come "Lo sterminatore del futuro", è l'attuale ministro dell'ambiente nel governo Bolsonaro, un altro grande e chiaro esempio che questo governo è subentrato per la distruzione di tutto quello che è stato costruito in anni ed anni di storia e di tanta lotta, con l'unico interesse di lucrare.
Questo 22 dicembre del 2020, Chico è più presente che mai, per quanto Sarchi possa cercare di sminuirlo. L'ICMBIO - Istituto Chico Mendes di Conservazione della Biodiversità - porta il suo nome e lascerà il segno della sua lotta in ogni governo, indipendentemente da chi occupi la poltrona del potere esecutivo e del ministero dell’ambiente.

Foto di copertina: www.brasilecola.com.br

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