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La Flotta del Mar Nero, citata dall'agenzia Ria Novosti, ha annunciato che le navi della marina russa terranno esercitazioni a fianco di Paesi membri della Nato.
Le manovre congiunte “Aman 2021” si svolgeranno il prossimo febbraio nella regione marina di Karachi, a largo delle coste del Pakistan, e vedranno la partecipazione, oltre che delle forze russe (rappresentate da una fregata, un pattugliatore e un rimorchiatore di soccorso), della marina statunitense, britannica, cinese, giapponese, turca, filippina, malese e pachistana.
Si tratterebbe della prima esercitazione militare congiunta tra Nato e Russia dopo dieci anni: l’ultima era avvenuta nel 2011 a Bold Monarch, nella costa spagnola meridionale.
La notizi, a a dir poco singolare, è stata comunicata una settimana dopo la pubblicazione di un rapporto NATO che descrive Mosca come “una potenza in declino”, ma “ancora pericolosa” per l’Alleanza.
Ad accompagnare l’annuncio di esercitazioni congiunte inoltre, vi è la comunicazione da parte del ministro della Difesa Russo Sergej Šojgu, circa lo svolgimento di un addestramento delle forze nucleari strategiche. Nel comunicato ripreso dai media ha precisato che "sono state coinvolte le risorse delle componenti terrestri, marittime e aeree delle Forze nucleari strategiche della Russia” e “sono state elaborate azioni pratiche di calcolo dei lanciatori delle Forze missilistiche strategiche, dei vettori missilistici strategici dell'aviazione a lungo raggio delle Forze aerospaziali e dei sottomarini missilistici nucleari della Flotta del Nord".
In particolare sono stati effettuati lanci di missili balistici a lungo raggio dal cosmodromo di Plesetsk, dal Mare di Barents, utilizzando velivoli Tu-160 e Tu-95MS.
I confini settentrionali della Russia hanno subito una pressione crescente da parte della coalizione occidentale: pochi mesi fa si è svolta Baltops 2020, l’imponente esercitazione militare della NATO nel Mar Baltico che ha visto coinvolte 28 unità navali, 28 velivoli, tremila militari e la partecipazione di 19 paesi, tra cui l’Italia.
Nel mese di agosto inoltre, il numero di intercettazioni di aerei militari stranieri è aumentato in modo significativo. Quasi ogni giorno le forze armate russe sono state costrette a far decollare caccia per "identificare" gli aerei da ricognizione stranieri, principalmente sul Mar Nero. L’ultimo caso è avvenuto ad ottobre, quando un caccia Russo Su-27 ha identificato un velivolo da pattugliamento P-3C Orion della Marina tedesca e un aereo da ricognizione U-2S dell'aviazione americana nelle acque del Mar Baltico.

Foto © Imagoeconomica

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