Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di Francesco Semprini
Nonostante tutto le grandi manovre proseguono. Mentre il Pianeta intero è distratto dalla pandemia di Covid-19 gli Stati Uniti vanno avanti con le sperimentazioni militari soffiando sui venti di guerra nel Pacifico. Sperimentazione portate a termine "con successo" come quella di un nuovo missile ipersonico, il cui lancio, condotto dalla Marina in collaborazione con l'Esercito, è stato pubblicizzato ieri dal Pentagono. Il vettore in questione è un "glider", un modulo privo di motore, montato sulla testata di un missile balistico lanciato su una traiettoria tradizionale. Una volta rientrato nell'atmosfera e raggiunta la velocità ipersonica desiderata, il "glider" viene sganciato per procedere a spinta "fino a colpire l'obbiettivo".

La tecnologia
Il missile, il cui nome in codice è C-HGB, potrebbe essere reso operativo nel corso del 2020, grazie anche all'apporto proveniente dalla "war room ipersonica" recentemente inaugurata per studiare lo sviluppo della tecnologia. Il test "convalida la bontà del progetto, siamo pronti per avviare la prossima fase", spiega il contrammiraglio Johnny Wolfe, direttore per lo sviluppo dei programmi per i sistemi strategici. Il C-HGB è stato lanciato giovedì notte da una base di Kauai, nelle Hawaii, e la sua traiettoria è stata monitorata dalla Missile Defense Agency, l'agenzia militare dedicata. I missili ipersonici sono progettati per traiettorie che rientrano all'interno dell'atmosfera terrestre e viaggiano a velocità superiore almeno di cinque volte quella del suono. È assai complicato individuarli e, soprattutto, intercettarli e neutralizzarli con i normali sistemi antimissile. E sono in grado di raggiungere agilmente bersagli situati dall'altra parte del Pianeta. Tutti le grandi potenze della terra li vogliono, tanto da investire fiumi di denaro per svilupparne la tecnologia. In questa corsa ipersonica Washington era rimasta indietro però rispetto a Russia e Cina. Mosca ha infatti già messo in produzione una versione aria-aria, il Khinzhal (pugnale) e posizionato un prototipo del "glider" Avanguard, lanciato da terra e che può raggiungere una velocità di addirittura 22 Mach prima di colpire. Pechino invece sta sviluppando due vettori simili, uno dei quali dichiarato operativo lo scorso anno. Si tratta di un "glider" montato su un missile balistico a medio raggio, capace di raggiungere velocità tra mach 5 e mach 10, e come per il concorrente russo, pensato per trasportare testate nucleari.

Tratto da: La Stampa

Foto © Imagoeconomica

TAGS:

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy