Trump annuncia cessate il fuoco con gli Houthi. A Gaza raid israeliano uccide 15 palestinesi al Nord della Striscia
Washington e le milizie Houthi hanno raggiunto un’intesa di cessate il fuoco. Lo ha reso noto l’Oman. Una notizia che ha provocato disappunto a Tel Aviv, come riportano i media israeliani, citando funzionari governativi. Israele, infatti, non ha saputo in anticipo che il presidente Donald Trump avrebbe annunciato l’interruzione immediata degli attacchi. Il notiziario della tv pubblica Kan ha rivelato che i funzionari israeliani sono rimasti “scioccati” dalla dichiarazione del presidente Usa sullo stop ai bombardamenti nello Yemen perché gli “Houthi hanno capitolato”. Il presidente americano ha affermato che con gli Houthi “non c’è un accordo”, ma loro “ci hanno detto non bombardateci più e noi non attaccheremo più le navi. Accetterò la loro parola e fermeremo immediatamente i bombardamenti sugli Houthi”. L’alto funzionario degli Houthi Muhammad al Buhaythi ha confermato a sua volta che “il gruppo è pronto a interrompere gli attacchi contro le navi militari statunitensi se Trump fermerà i raid nello Yemen, ma le operazioni contro Israele a sostegno di Gaza continueranno”. L’ultimo risale a qualche giorno fa quando un missile ha bucato i sistemi di difesa missilistici israeliani e ha centrato un Terminal dell’aeroporto Ben-Gurion di Tel Aviv. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha attribuito la responsabilità degli attacchi all’Iran, storico sostenitore delle milizie yemenite. Nel frattempo oggi Israele ha bombardato e distrutto larga parte dell’aeroporto di Sanaa, da anni in mano al gruppo filoiraniano degli Houthi. Subito dopo, le minacce di rappresaglie reciproche tra Houthi e Israele, poi il colpo di scena, con l’annuncio di Trump dallo Studio Ovale. “Ci fideremo della loro parola. Dicono che non colpiranno più le navi nel Mar Rosso: e questo era lo scopo del nostro lavoro”, ha detto il tycoon.
A Gaza 15 palestinesi uccisi nella mattinata
La Protezione civile di Gaza ha reso noto che 15 palestinesi sono state uccisi questa mattina in un attacco aereo israeliano su una scuola che ospitava sfollati nella Striscia settentrionale. "Le nostre squadre hanno recuperato 15 (morti) e dieci feriti dopo un attacco aereo di occupazione israeliano sulla scuola di al-Karama, che ospita sfollati", nella parte orientale della città di Gaza, ha detto il portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal. Sul fronte diplomatico Israele ha affermato di non sapere nulla di una indiscrezione di fonte egiziana secondo cui il Cairo ha accettato la proposta americana di un cessate il fuoco nella Striscia prima della visita di Trump in Medio Oriente che comprende l’apertura di corridoi umanitari verso Gaza e il rilascio di un numero limitato di ostaggi, tra cui l’israelo-americano Idan Alexander. Il governo israeliano sta riponendo nel frattempo grandi speranze sul viaggio del presidente Usa a Doha: l’auspicio è che convinca i qatarioti a fare pressing su Mohammed Sinwar, attuale leader militare di Hamas, affinché ammorbidisca le posizioni sui rapiti e accetti di disarmare. E proprio il presidente statunitense ha annunciato che prima di partire per l’Arabia Saudita il 13 maggio farà “un grande annuncio, e sarà molto positivo”. Secondo la tv saudita al Arabiya “la comunicazione sarà sull’invio di aiuti a Gaza” che gli Usa sarebbero pronti a inviare con una iniziativa unilaterale. Intanto sul terreno le ruspe militari dell’Idf hanno di fatto dato il via all’operazione Carri di Gedeone, iniziando gli sbancamenti di terra nel sud-ovest della Striscia per allestire centri logistici dove verrà evacuata la popolazione del nord e del centro di Gaza. Non si tratta di un’area continua, bensì di vaste zone intorno a Rafah, praticamente deserte e con la maggior parte degli edifici rasi al suolo. Un’azienda Usa distribuirà aiuti alimentari, medicinali e servizi igienico-sanitari. Le consegne passeranno attraverso il valico di Kerem Shalom, ispezionate e scortate dall’Idf. La società americana, che attualmente gestisce l’ispezione dei civili verso il settentrione dell’enclave, provvederà alla distribuzione.
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