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Reuters: dietro l'omicidio i servizi segreti ucraini

Una nuova scia di sangue ha invaso le strade di Mosca nella gelida alba di questa mattina. Alle 6:12 del mattino, sul quartiere della Prospettiva Rjazanskij, dominata ancora da un glaciale silenzio, un uomo stava uscendo dalla sua abitazione quando, senza preavviso, un'esplosione innescata da 100 grammi di tritolo lo ha travolto uccidendolo sul colpo. Si tratta di Igor Kirillov (in foto), capo delle truppe di difesa dalle radiazioni, chimica e biologica delle forze armate russe. L'ordigno improvvisato era attaccato al manico di uno scooter elettrico ed è stato fatto detonare a distanza probabilmente grazie a un segnale radio.
Il generale russo era accusato dall'Ucraina di essere responsabile dell'uso di armi chimiche contro le truppe ucraine e secondo la Reuters, che cita una fonte dei servizi di sicurezza ucraini (SBU), dietro l'omicidio c'è proprio l'agenzia di intelligence ucraina.
"La liquidazione del capo delle truppe di protezione dalle radiazioni e dai prodotti chimici della Federazione Russa è opera della SBU", ha detto la fonte, mentre le fotografie e i video della Reuters della scena mostravano l'ingresso distrutto di un condominio con i mattoni anneriti dalle bombe, le porte pendenti dai cardini e due corpi che sembravano giacere a terra.
Immediata è stata la reazione di Mosca che ha minacciato una dura rappresaglia. In particolare il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev ha promesso che la leadership ucraina dovrà affrontare un'imminente vendetta per l’attentato: "Rendendosi conto dell'inevitabilità della sua sconfitta militare, Kiev lancia attacchi codardi e spregevoli in città pacifiche", ha affermato Medvedev all'agenzia stampa Ria Novosti.
Gli investigatori russi hanno detto di aver aperto un procedimento penale per l'omicidio di due militari e fonti delle forze dell'ordine hanno riferito ai media russi che probabilmente verrà aperto un caso di terrorismo. “Kirillov era un criminale di guerra e un obiettivo completamente legittimo poiché ha dato ordine di usare armi chimiche proibite contro l’esercito ucraino. Una fine così ingloriosa attende tutti coloro che uccidono ucraini. La punizione per i crimini di guerra è inevitabile”, ha detto una fonte al sito Rbc-Ukraine, confermando che dietro l’esplosione che ha portato all’uccisione del generale russo ci sono i servizi di Kiev (Sbu). Proprio ieri Kirillov era stato condannato in contumacia da un tribunale ucraino per l’uso di armi chimiche vietate.


La versione di Mosca: ucciso per le sue ricerche sui biolaboratori

Al contempo, il Cremlino ha respinto le accuse sull’uso di armi chimiche sul campo di battaglia e ha evocato un quadro più oscuro che avrebbe decretato la sua morte. Il governatore della regione di Kostroma, Sergei Sitnikov, commentando l'accaduto, ha riferito che diverso tempo fa, Kirillov lamentava che fosse iniziata una caccia contro di lui a causa delle sue scoperte sui biolaboratori statunitensi segreti in Ucraina. 
Durante una riunione della Convenzione sulle armi biologiche (BTWC) del 2022, anche la delegazione statunitense riconobbe l'esistenza di esperimenti biologici nel Paese, seppur minimizzando la frequenza del trasferimento di biomateriali patogeni negli USA. Mosca, tramite il generale Kirillov, aveva accusato gli Stati Uniti di aver svolto queste ricerche tra il 2019 e il 2021 in laboratori come quello di Merefa (regione di Kharkiv), con monitoraggio costante delle condizioni dei pazienti e obblighi di riservatezza imposti al personale medico.
Secondo la Russia, i laboratori finanziati dal Pentagono, attraverso l’Agenzia per la riduzione delle minacce (DTRA), opererebbero sotto il pretesto di monitorare infezioni naturali, ma avrebbero potenziali applicazioni militari. In particolare, sarebbero stati condotti studi su patogeni come la peste suina africana (PSA), con progetti dedicati (TAP-3 e TAP-6) che hanno analizzato la diffusione del virus tramite animali selvatici in Ucraina e nei paesi confinanti con la Russia e la Bielorussia. La Russia ha collegato tali ricerche all'aumento dei casi di PSA in paesi come Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia, causando ingenti perdite economiche nel settore agricolo.
È interessante notare come nel 2005, un accordo tra il ministero della Sanità ucraino e il Pentagono prevedeva la raccolta e il trasferimento di patogeni pericolosi in laboratori ucraini finanziati dagli USA. Nonostante nel 2013 Kiev avesse tentato di porre fine alla cooperazione, l’amministrazione statunitense avrebbe insistito per prolungare i progetti.
Infine, non meno importante da segnalare è l’ombra di Hunter Biden, figlio del presidente USA, che secondo il Daily Mail sarebbe stato coinvolto tramite la società Rosemont Seneca Technology Partners nell’investimento di 500 mila dollari in Metabiota, appaltatore del Dipartimento della Difesa statunitense specializzato in ricerche su malattie pandemiche. Hunter Biden avrebbe introdotto Metabiota alla compagnia ucraina del gas Burisma, per avviare collaborazioni scientifiche sul territorio ucraino.

Foto © Wikimedia

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