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Ex consigliere del Pentagono Theodore Postol: perdite ucraine ammontano a 2000 uomini al giorno

Oggi ci sono almeno 600.000 ucraini che si sottraggono all’arruolamento. Ciò accade perché, come mi ha detto soltanto ieri un ucraino di Kiev rifugiato in Italia con la moglie e le sue bimbe piccole: “Tutti gli ucraini che volevano combattere al fronte sono morti o mutilati. Tutti gli altri ucraini non vogliono combattere ed io sono tra questi”. Con queste parole il professore associato alla LUISS, Alessandro Orsini, ha descritto il fallimento della Nato in Ucraina. Una guerra portata avanti fino all’ultimo uomo, dove oramai la mobilitazione viene imposta con la forza.
Uno scenario ben rappresentato da un recente articolo del The Guardian, che ha intervistato alcuni cittadini ucraini fuggiti dalla coscrizione.
Tra questi c’è Dmytro, fotografo 31enne di Kharkiv, che è rimasto rintanato nel suo appartamento, uscendo solo raramente. “Voglio lasciare il Paese. La mia mente non può più sopportare di essere intrappolata qui… Non sono fatto per la guerra. Non posso uccidere le persone, anche se sono russi. Non resisterò a lungo al fronte... voglio costruire una famiglia e vedere il mondo. Non sono pronto a morire", ha detto ai giornalisti, aggiungendo di non essere sicuro di potersi fidare degli operatori di frontiera, che recentemente hanno aumentato i prezzi per soddisfare la crescente domanda di permessi illegali di espatrio.
Attraverso amici che erano già fuggiti, Dmytro ha ottenuto contatti e si è avvicinato a persone online promettendo di facilitare la sua fuga per una cifra elevata, a partire da 8.000 euro.
Un altro testimone, Andrei, un lavoratore informatico di 23 anni di Odessa, ha parlato alla pubblicazione in merito alle informazioni ricevute da un referente, su come avrebbe potuto lasciare il Paese.
Le istruzioni dettagliate delineavano due principali vie di fuga: una prevedeva l'attraversamento del confine con la Moldavia utilizzando un passaporto falso, mentre l'altra opzione indicava Andrei come artista, una categoria a cui è consentito occasionalmente uscire dal paese. “Entrambi i programmi costano circa 8.000 euro”.
La scorsa estate Andrei aveva tentato di oltrepassare il confine con la Moldavia utilizzando un certificato medico falso, ma le autorità di frontiera misero in dubbio l’autenticità e fu rilasciato solo dopo il pagamento di una tangente.
Per ora sono agli arresti domiciliari autoimposti. Non esco affatto dal mio appartamento", ha detto, aggiungendo che alcuni dei suoi amici mobilitati erano già stati schierati e uccisi, il che ha danneggiato la sua salute mentale.
Non ci sono cifre esatte su quanti uomini si nascondono o pianificano di andarsene, ma nelle grandi città sono sorti canali Telegram con migliaia di membri dove gli utenti segnalano avvistamenti di rappresentanti statali per aiutare gli altri a evitarli”, scrive il The Guardian.


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Dall’inizio della guerra, centinaia di migliaia di cittadini ucraini hanno volontariamente servito al fronte, ma dopo due anni di battaglie sanguinose molti di questi volontari sono stati uccisi, feriti o sono esausti, costringendo i militari a cercare reclute tra coloro che sono meno inclini a servire.
Per rafforzare le file, il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato una legge controversa, che ha ridotto l'età di mobilitazione da 27 a 25 anni. Secondo le nuove norme, chi si rifiuta di prestare servizio rischia sanzioni come la revoca della patente, il congelamento dei conti bancari e la confisca delle proprietà. Già prima dell'ultima campagna di mobilitazione, si stima che oltre 20.000 uomini siano fuggiti dal paese per evitare il servizio militare, alcuni tentando di attraversare il confine tra Ucraina e Romania a nuoto, con esiti tragici.


Grandi perdite da ambo le parti, ma i russi avvantaggiati da risorse inesauribili

La continuazione dei combattimenti sta determinando una vera e propria carneficina. Secondo il New York Times, i russi, durante il mese di maggio, hanno perso mediamente 1000 soldati al giorno ma, reclutando tra i 25.000 e i 30.000 nuovi soldati al mese, sono in grado di compensare le perdite.
Sulla base della parità approssimativa delle perdite e dell’afflusso di reclute, gli analisti dell’intelligence occidentale affermano che la Russia non avrà bisogno di effettuare un’altra mobilitazione quest’anno.  E Mosca sarà in grado di continuare ad avanzare al ritmo attuale, con un probabile spostamento del focus delle ostilità a sud e ad est nelle prossime settimane”, afferma la pubblicazione.
D’altra parte, secondo l’ex consigliere del Pentagono Theodore Postol, le perdite delle forze armate ucraine ammonterebbero a circa 2000 al giorno, ovvero 40-45.000 al mese.
La loro strategia è distruggere l’esercito ucraino e poi, quando sarà sufficientemente esausto, entrare e catturare tutto. Dispongono di 300mila soldati, completamente armati, addestrati ed equipaggiati, che attualmente non sono coinvolti nei combattimenti e che possono utilizzare in ogni momento necessario”, ha detto in un’intervista a Breaking Points.

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