Presidente dei capi di stato maggiore congiunti Charles Q. Brown Jr: spiegamento sembra imminente

Si apre un possibile nuovo capitolo nell’escalation militare in Ucraina volto al prolungamento del conflitto, le cui ripercussioni rischiano di gettare nel tritacarne l’intero continente europeo. Gli alleati della Nato stanno valutando l’invio di istruttori militari nel Paese. A scriverlo è il New York Times militari nel Paese. A scriverlo è il New York Times, secondo cui questa mossa rappresenterebbe un ulteriore offuscamento delle precedenti linee rosse delineate dall’occidente e potrebbe trascinare gli Stati Uniti e l’Europa ad un coinvolgimento ancora più pericoloso nella guerra. L’ipotesi viene rilanciata in un momento in cui la carenza di manodopera in Ucraina ha raggiunto un livello preoccupante, “con un peggioramento significativo della situazione sul campo di battaglia nelle ultime settimane”. "Ogni ora questa situazione diventa critica", ha affermato qualche giorno fa il capo dell'agenzia di intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, interpellato sempre dal New York Times.

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Mosca ha iniziato una pesante offensiva nella regione di Kharkov, conquistando 12 villaggi in pochi giorni e costringendo Kiev a sguarnire le riserve più a sud, in settori vitali per la tenuta delle difese del Donbass. Dove infuriano i combattimenti più feroci è a Chasov Yar, una città di fondamentale importanza, in quanto situata su una posizione strategica che avvicinerebbe Mosca ad altri due insediamenti importanti, sotto il controllo ucraino, quali Kramatorsk e Sloviansk, la cui caduta segnerebbe la completa conquista della regione di Donetsk da parte russa. Nelle ultime ore blogger russi affermano che i paracadutisti delle forze armate RF sono entrati nel microdistretto di Novoye (Canale), avanzando e occupando una serie di edifici a più piani. Nel precipitare della situazione, i funzionari ucraini hanno chiesto ai loro omologhi americani e della NATO di aiutare nell'addestramento di 150.000 nuove reclute, preferibilmente più vicine alla linea del fronte per garantire un dispiegamento più rapido. Finora, Washington non si è mostrata incline a raccogliere la richiesta, ma il generale Charles Q. Brown Jr, presidente dei capi di stato maggiore congiunti, ha affermato che l'invio di addestratori NATO sembra inevitabile. "Ci arriveremo prima o poi", ha dichiarato, specificando che un'iniziativa del genere in Ucraina metterebbe a rischio le truppe dell’Alleanza e richiederebbe l'uso di preziose difese aeree per proteggere i militari, sguarnendo altre infrastrutture critiche vicino al campo di battaglia. Inoltre, in base al trattato NATO, gli Stati Uniti sarebbero obbligati a difendere gli addestratori da eventuali attacchi, rischiando di coinvolgere l'America nel conflitto. Finora la Casa Bianca ha sempre escluso fermamente che non invierà truppe americane, compresi gli addestratori, in Ucraina. Una posizione confermata il 16 maggio da un funzionario dell'amministrazione che ha anche esortato gli alleati NATO a fare altrettanto.

Tuttavia, a marzo, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che "nulla dovrebbe essere escluso" riguardo all'invio di truppe occidentali in Ucraina. Sulla stessa linea francese si è espresso il governo estone che ha paventato l’ipotesi di assegnare ai militari della Nato ruoli nelle retrovie che potrebbero consentire alle truppe ucraine di andare al fronte. Una linea avallata dal ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis in un’intervista al The Guardian la scorsa settimana: “Le nostre truppe hanno addestrato gli ucraini in Ucraina prima della guerra. Quindi tornare a questa tradizione potrebbe essere abbastanza fattibile”, ha affermato. In precedenza, gli Stati Uniti gestivano un programma di addestramento della NATO a Yavoriv, in Ucraina occidentale, ma hanno ritirato le truppe all'inizio della guerra, trasferendo tutte le infrastrutture in Paesi come la Germania. La formazione dei militari di Kiev non si è mostrata molto efficace a causa della complessità della guerra di manovra, sminamento e uso coordinato di carri armati, artiglieria e fanteria, appresi in sole 12 settimane, senza contare come il campo di battaglia in Ucraina sia molto più difficoltoso rispetto a quelli affrontati dalle forze americane negli ultimi anni. Tuttavia, spostare l'addestramento in Ucraina “permetterebbe agli istruttori americani di raccogliere informazioni sulle innovazioni in prima linea e adattare meglio la formazione”. Secondo un funzionario americano, vi sarebbe la possibilità di addestrare le truppe ucraine a Leopoli, vicino al confine con la Polonia, nonostante la città sia stata bombardata di recente dai missili russi. Altri funzionari suggeriscono di continuare la formazione nei campi in Germania e Polonia, sebbene ciò implichi complessità logistiche di rilievo. Questa opzione richiederebbe infatti il trasporto dei militari nel campo di addestramento dell’esercito americano a Grafenwoehr, sottoponendoli a complesse manovre intese a insegnare loro la guerra combinata, inviandoli in seguito a quasi 1.600 miglia attraverso Leopoli e poi a Kiev per il dispiegamento in prima linea.

Foto di copertina © Imagoeconomica

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