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Panama: funzionari governativi partecipano al traffico di droga

AMDuemila

Una recente operazione - svolta in sinergia tra le forze di polizia di Panama e la Dea (Drug Enforcement Administration) - composta da una serie di raid effettuati all'inizio di settembre ha portato all'arresto di 27 persone con l'accusa di traffico di droga verso l'Europa e gli Stati Uniti.
Secondo il procuratore generale di Panama, Javier Caraballo, tra gli arrestati vi erano membri del servizio in carica dell'aeronautica e della marina panamense, un capitano della guardia presidenziale, il personale di sicurezza aeroportuale e un alto funzionario dell'ufficio del procuratore generale, arrestato con l'accusa di aver aiutato il gruppo a riciclare i proventi della droga. Negli ultimi 18 mesi, il gruppo è stato legato al trasporto di cinque spedizioni separate di droga attraverso Panama, il cui denaro sarebbe stato poi riciclato e reinvestito in programmi di spesa pubblica, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sullo schema. Il leader di questa organizzazione è stato identificato come Fernando Sixto Mendoza, un funzionario governativo che, secondo i media, ha iniziato a fare il trafficante di droga nel 2019 dopo aver scontato una condanna a 15 anni. Secondo i resoconti dei media panamensi, la rete di Mendoza ha ricevuto grandi quantità di cocaina dalla Colombia, arrivando con barche veloci a Farallón, una località balneare sulla costa del Pacifico a sud-ovest di Panama City. Secondo quanto riferito, il capitano della guardia presidenziale era incaricato di ricevere la droga e di trasportarla nei punti di deposito designati. Mentre Panama lotta per contenere un flusso sempre crescente di cocaina, questa operazione ha rivelato fino a che punto i funzionari governativi e altri elementi dell'apparato organico dello Stato sono coinvolti nel facilitare il traffico di droga. Una partecipazione attiva e talvolta indispensabile.

Foto d'archivio © Marc Horowitz/Flickr