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guzzanti sabina c paolo bassaniInsieme alla attrice imputate altre 11 persone tra cui il parlamentare del pd Marco Miccoli e alcuni nomi storici dei "movimenti" romani
di Fulvio Fiano
La mattina del 15 aprile 2011 occuparono l’ex Cinema Palazzo di San Lorenzo al grido di "No sala giochi". Sei anni dopo sono finiti a processo con l’accusa di invasione arbitraria di terreni o edifici altrui. Nel drappello di 12 imputati spiccano Sabina Guzzanti, il deputato del Pd, Marco Miccoli, l’ex consigliere capitolino di Sel, Andrea Alzetta, e Nunzio D’Erme, leader storico dei centri sociali romani.
Sono tutti accusati, come riassume il capo d’imputazione, di avere "in concorso tra di loro, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, arbitrariamente invaso al fine di occuparlo lo stabile sito in Roma in piazza dei Sanniti".
L’indagine della Procura era partita da una denuncia avanzata dalla Camene Spa, la società che aveva preso in affitto l’immobile. Stessa durata dell’inchiesta ha avuto quell’azione nata quasi per caso e che dura ancora oggi: "Il blitz - riassume il gip - partito come azione estemporanea di protesta per esprimere il dissenso alla destinazione d’uso dell’ex cinema si è protratta nel tempo trasformandosi in una occupazione". La prossima udienza è fissata al 24 gennaio prossimo.
Gli altri imputati sono attivisti dei movimenti e abitanti del quartiere che hanno fatto riferimento in questi anni al blog di Sabina Guzzanti per aggiornamenti sullo stato dell’occupazione, dell’inchiesta ma anche delle attività programmate nella struttura occupata e mai lasciata al degrado. Sostegno e solidarietà aveva espresso anche l’ex sindaco Walter Veltroni.
Anche il sequestro disposto dal giudice fu impedito dagli occupanti e il calendario di rassegne e appuntamenti non solo cinematografici nel Nuovo Cinema Palazzo resta fitto. "Quello che, nella totale assenza di una pianificazione territoriale e in aperta violazione delle norme urbanistiche e dei regolamenti di polizia, avrebbe dovuto trasformarsi in un tempio del gioco d’azzardo, è diventato invece una fucina di attività culturali e di servizio per il quartiere e per la città", si difendono gli occupanti.

roma.corriere.it

A Sabina Guzzanti e agli altri "occupanti" la piena solidarietà di tutta la redazione di Antimafia Duemila

Foto © Paolo Bassani

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