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Tre società edili, beni immobili, 3 auto e 20 conti correnti, per un valore complessivo di 700mila euro sono stati posti sotto sequestro dai finanzieri di Bitonto (Bari). Il patrimonio è riconducibile a un 40enne di Bitonto, con precedenti anche per concorso esterno in associazione mafiosa.
La misura di prevenzione patrimoniale è stata emessa dal tribunale di Bari, presieduto da Giulia Romanazzi, in accoglimento della proposta presentata dalla procura guidata da Roberto Rossi.
Il 40enne, stando a quanto reso noto dagli investigatori, ha precedenti per associazione per delinquere, rapina, estorsione, concorrenza illecita con minaccia e violenza e per il tribunale è persona socialmente pericolosa, essendogli stato attribuito il concorso esterno in associazione mafiosa: si sarebbe avvalso della contiguità di un clan barese e avrebbe messo a disposizione del sodalizio la propria capacità d'impresa, aggiudicandosi con la forza intimidatrice diversi subappalti per poi riconoscere al gruppo una percentuale al gruppo. Dalle indagini condotte dai finanzieri è emersa una sproporzione fra il reddito dichiarato dall'imprenditore e dal suo nucleo familiare e il patrimonio acquisito nel tempo.

Foto © Imagoeconomica

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