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28 marzo 2012
Bari. Il gup di Bari Giovanni Abbattista ha condannato 30 dei 35 imputati nel processo cosiddetto 'Liberta« al clan mafioso Strisciuglio, egemone nel capoluogo pugliese e in provincia. Il giudice ha inoltre ratificato due patteggiamenti della pena e ha assolto tre imputati. Le condanne inflitte con rito abbreviato sono comprese tra 15 e i tre anni di reclusione, per associazione mafiosa e traffico di droga. La pena più alta è stata inflitta al pregiudicato Giovanni Raggi, accusato anche di aver ferito sua zia, Angela Raggi, imputata nel processo, per una ritorsione dopo l'omicidio di un altro affiliato al clan. Condanne a 14 anni e 8 mesi sono state inflitte ai presunti componenti del 'braccio armatò del gruppo criminale: i pregiudicati Giosuè Perrelli e Nicola Moramarco. Dodici anni di reclusione per Antonio Raggi, padre di Giovanni e fratello di Angela, considerato il contabile del clan e il fornitore di droga, dichiarato in sentenza »delinquente abituale« (che solitamente riguarda chi è stato condannato per almeno quattro delitti non colposi in dieci anni) insieme ad altri 11 imputati. I fatti contestati nel processo fanno riferimento agli anni 2006-2008, quando il pregiudicato Giacomo Valentino, condannato a 6 anni e 6 mesi di carcere con l'attenuante di essere un collaboratore di giustizia, decise di spostare parte dei traffici illeciti degli Strisciuglio dal rione Libertà al San Paolo, cercando l'alleanza di Lorenzo Valerio, referente del clan Telegrafo, condannato a 13 anni di reclusione e dichiarato delinquente abituale. Tra i 30 imputati condannati ben 8 sono oggi collaboratori di giustizia, tra cui i pluripregiudicati Antonio Passaquindici, Nicola Querini e Vito Valerio, condannati a pene inferiori ai 4 anni di reclusione. Alcuni imputati sono stati condannati in quanto componenti della cellula incaricata di far transitare la droga in carcere, durante i colloqui o con lanci dall'esterno del penitenziario, documentati dalle intercettazioni. Dalle indagini della Dda sarebbe emerso anche il ruolo centrale delle donne in tema di gestione della contabilità delle attività delittuose e di collegamento con i detenuti dell'organizzazione, come la figura di Angela Raggi, organizzatrice delle squadre di spacciatori, condannata a 3 anni e 6 mesi. Il giudice ha assolto 3 imputati e ha ratificato due patteggiamenti a due anni di reclusione per Nicola Piperis e a un anno e quattro mesi per Maria Valentina Passaquindici, accusati rispettivamente di detenzione di armi e spaccio di droga. Altri 35 imputati con le stesse accuse sono a processo in Corte d'Assise. Alcuni di loro furono arrestati il 28 luglio 2010.

ANSA

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