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La pena chiesta per Maurizio Apicella e Ciro Di Lauro, rispettivamente 22 e 21 anni, ritenuti gli autori dell'omicidio di Nicholas De Martino, 17 anni, e del tentato omicidio di Carlo Langelotti, 18 anni, è l'ergastolo. Entrambi, secondo l'accusa, sono legati da rapporti parentali con una famiglia malavitosa del comune di Gragnano, in provincia di Napoli. Giuseppe Cimmarotta, pm della Procura di Napoli, ha chiesto il carcere a vita per entrambi gli imputati, davanti ai giudici della Seconda Corte d'Assise di Napoli. La prossima udienza, durante la quale discuteranno i difensori degli imputati, è stata fissata per il 3 giugno. Nicholas venne ucciso da una singola coltellata la notte del 25 maggio 2020, a Gragnano. A sferrare il colpo, secondo gli inquirenti, fu Maurizio Apicella. Carlo Langellotti, suo cugino, venne colpito per primo, sei volte. Il movente dell'aggressione è legato alla divisione del territorio tra piccole bande di spacciatori e antichi livori tra i gruppi di ragazzi, che hanno parentele nella criminalità organizzata.

Foto © Imagoeconomica

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