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La Guardia di finanza tra Campania e Lazio ha eseguito la confisca di beni per 17 milioni di euro riconducibili anche attraverso suoi familiari a Michele Palumbo, 69 anni, legato al clan Mallardo. Acquisiti al patrimonio dello Stato 17 unità abitative tra Giugliano (Na), Aversa (Ce), Mentana (Rm), e Monterotondo (Rm), 11 terreni nel comune di Mentana, oltre a quote e immobili relativi a una società operante nel settore immobiliare con sede a Fonte Nuova (Rm). I beni erano stati oggetto di diversi sequestri tra il 2010 e il 2021. I Mallardo hanno investito guadagni di provenienza illecita in attività immobiliari facenti capo al Palumbo e a una sua società operante nel settore edile. Tramite di questo 'affare' il genero di Palumbo, Giuseppe D'Alterio, 44 anni esponente di rilievo della cosca, per conto del quale si interessava di diversi settori economici quali quello edilizio, immobiliare nonché della distribuzione del caffè, agli esercizi commerciali del giuglianese e del Casertano, dove acquisiva commesse anche in zone controllate da gruppi alleati, come i Casalesi. Palumbo è stato condannato a 12 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

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