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"Don Peppe Diana ci ha insegnato che esserci è fondamentale. Per dire cose scomode quando c'è chi vorrebbe imporre il silenzio sui propri crimini, far prevalere le logiche dell'omertà e dell'indifferenza, zittire le aspirazioni di libertà. Esserci come esempio nella chiesa, interpretando la fedeltà al Vangelo come un qualcosa che si manifesta nelle scelte pubbliche, nel rapporto con la comunità di fedeli, nella coerenza fra parole e azioni". È il messaggio lanciato da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, nel corso di un evento online promosso per ricordare l'anniversario dell'omicidio di don Peppe Diana. "Don Peppe ci ha insegnato a presidiare il territorio per dimostrare che non è proprietà privata di qualcuno - aggiunge - ma un bene comune". Don Ciotti conclude: "L'incompatibilità fra le condotte criminali e il Vangelo era per don Peppe un'evidenza assoluta. Coglieva intorno a sè ancora troppe timidezze su questo tema, e voleva che i suoi giovani imparassero a schierarsi senza ambiguità, a imboccare la via della verità".

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