Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di AMDuemila
Il sindaco di Cava de' Tirreni ha deposto stamane un omaggio floreale nel parco Falcone e Borsellino di viale Crispi

Moriva 38 anni fa la piccola Simonetta Lamberti, uccisa a 11 anni dalla Camorra. Una morte crudele, la sua, che commosse l'Italia, e una inchiesta lunga conclusa con una condanna poco tempo fa. Di lei ora rimane una targa ricordo nella biblioteca della scuola che frequentava, scoperta dall'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini nel 1984, una colonna spezzata in via Marcello Garzia e lo stadio a lei intitolato a Cava de' Tirreni, piccolo centro arroccato in montagna nel Salernitano. Simonetta quel 29 maggio di 38 anni fa stava tornando a casa dalla spiaggia di Vietri sul Mare, in auto, dopo aver passato la mattinata in compagnia del padre, Alfonso, procuratore a Sala Consilina diventato per la criminalità organizzata locale un personaggio scomodo perché troppo impegnato a combatterla. Un'altra auto affiancò quella del magistrato e da uno dei finestrini partì una raffica di proiettili che ferì il magistrato e colpì in pieno la bambina. Vana fu la corsa disperata al vicino ospedale di Cava, prima, e poi al Cardarelli di Napoli. Le ferite erano troppo gravi e Simonetta morì qualche ora dopo. Alfonso Lamberti, nonostante fosse stato colpito alla testa, riuscì a sopravvivere.
Morirà nel 2015, all'età di 78 anni. Dopo una vita trascorsa alla ricerca dei killer di sua figlia, ma non prima di subire l'onta di un arresto il 18 maggio 2003 in base a dichiarazioni di un pentito eccellente, il boss poi pentito Pasquale Galasso, che lo bollava come il giudice che aveva emesso per il capoclan Carmine Alfieri e per lui annullamenti di misure di prevenzione patrimoniale e personale, accuse rivelatisi inconsistenti. L'indagine per trovare esecutori e mandanti del tragico agguato già nel 1987 vide una condanna all'ergastolo di un assassino, Francesco Apicella, e un anno dopo il proscioglimento di altre due persone, una delle quali era Salvatore di Maio. Nel 2011 arrivò la svolta quando Antonio Pignataro, un pregiudicato, confessò di aver partecipato alla pianificazione dell'agguato compiuto da altre quattro persone su mandato proprio di Salvatore Di Maio. Pignataro venne condannato a 30 anni, ma dal 2019 è scarcerato e sottoposto all'obbligo di dimora. Il ricordo della bimba dagli occhi azzurri e i capelli biondissimi ora è affidato alla sorella omonima, che ha anche incontrato Pignataro, e alla madre, Angela Procaccini, che ha pubblicamente perdonato l'uomo. Nel ricordo di Simonetta Lamberti, il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, accompagnato da assessori e consiglieri comunali, ha deposto, stamane, un omaggio floreale nel parco Falcone e Borsellino di viale Crispi, davanti al monumento che ricorda il piccolo angelo.

Fonte: Agi

Video

Le recensioni di AntimafiaDuemila

NARCOS CARIOCA

NARCOS CARIOCA

by Mattia Fossati

...


LA CASA DI PAOLO

LA CASA DI PAOLO

by Marco Lillo, Sara Loffredi

...

DOSSIER BOLOGNA

DOSSIER BOLOGNA

by Antonella Beccaria

...


U SICCU

U SICCU

by Lirio Abbate

...

A UN PASSO DA PROVENZANO

A UN PASSO DA PROVENZANO

by Giampiero Calapà

...


LA MAFIA CHE HO CONOSCIUTO

LA MAFIA CHE HO CONOSCIUTO

by Alfredo Galasso

...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

...


ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy