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Dati questionario anticamorra, il 10 % apprezza canzone "capoclan"

9 maggio 2012

Napoli. La camorra attira i ragazzi. La conferma arriva dai dati del nuovo questionario anticamorra, diffuso in dieci scuole medie di Napoli e provincia e consegnato a oltre 2000 ragazzi tra i 12 ed i 14 anni: il 10 per cento degli studenti intervistati ha dichiarato di aver apprezzato la canzone il Capoclan, esplicitamente a favore della camorra, mentre il 16 per cento degli intervistati ha risposto che i clan potrebbero garantire ricchezza e potere e risolvere la crisi economica, insomma dare sicurezza, lavoro e creare sviluppo. L'ultimo questionario anticamorra fu diffuso nelle scuole medie superiori napoletane nel 2009 e fece emergere che agli occhi degli intervistati il boss Raffaele Cutolo era considerato una sorta di eroe. Dal nuovo questionario - i cui dati saranno presentati domani alle 10.30 nel Caffè Gambrinus - emergono fatti forse ancora più inquietanti. Spiegano il responsabile dell'associazione Oblò, Massimo Pelliccia, e l'ex presidente dell'Associazione studenti napoletani contro la camorra e attuale commissario campano dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli: «Praticamente tutti gli alunni delle scuole medie intervistati hanno dichiarato di conoscere la 'camorra'. E la conoscono più la camorra di ogni altro fenomeno sociale, campano o nazionale». Il 15 per cento del campione ha dichiarato che la camorra è identificabile addirittura come fenomeno positivo. L'8% degli studenti associa la figura dell'eroe a quella del malavitoso. All'incirca l'80% degli studenti dice di conoscere, almeno per sommi capi, la storia di Giancarlo Siani (il giornalista ucciso nel 1985), di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone. Il 30 per cento conosce la storia di Raffaele Cutolo, di Bernardo Provenzano e di Peppino Impastato. Mentre all'incirca il 5 per cento conosce le storie del boss Giuseppe Misso, e di personalità come il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e la 'pasionaria' antiracket Silvana Fucito, dei magistrati Raffaele Cantone, Vincenzo D'Onofrio e Catello Maresca (domanda soggetta a più di una risposta). «Il 18 per cento degli studenti - spiega Simone Scarpati neo presidente dell'Associazione studenti napoletani contro la camorra - ha detto di essere stato aggredito o derubato. Poco meno della metà degli studenti ha cercato di reagire alla violenza ed ha denunciato tutto alle forze dell'ordine. Forze dell'ordine che, nell'80% dei casi denunciati, purtroppo non sono riuscite a garantire giustizia alle piccole vittime». Domattina saranno illustrate anche le ultime domande somministrate ad un centinaio di ragazzini negli ultimi 10 giorni sui suicidi, la camorra e lo Stato. «Le risposte sono terribili e dovranno far riflettere il Governo su come è percepito dalle nuove generazioni di napoletani» commenta Borrelli.

ANSA

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