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Sono Orlando Sofio di Novi Ligure e Marianna Grutteria di Serravalle Scrivia i due soggetti destinatari di un provvedimento di confisca, per un valore di circa 2 milioni di euro, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dall'aggiunto Gaetano Paci. Entrambi di origine calabrese sono stati condannati nel luglio 2020 per associazione a delinquere semplice nel processo "Alchemia": 5 anni e 3 mesi di carcere sono stati inflitti a Sofio dal Tribunale di Palmi che ha condannato, invece, Grutteria a 3 anni di reclusione. I pm, però, hanno fatto appello perché nell'ambito dell'inchiesta, secondo la Dda, i due imputati dovrebbero essere condannati per associazione mafiosa perché ritenuti intranei alle cosche Raso-Gullace-Albanese e Gagliostro-Parrello. Sofio infatti, avrebbe gestito le imprese riconducibili alle consorterie mafiose ed era considerato dalla Dia l'accompagnatore e "telefonista" del boss Carmelo "Nino" Gullace, mentre la Grutteria sarebbe stata, secondo gli inquirenti, a completa disposizione delle cosche di Palmi.

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