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Cosenza. "Per eliminare un valoroso uomo di Stato come il sostituto procuratore Antonino Scopelliti, che avrebbe dovuto rappresentare l'accusa nel maxi processo a Palermo contro la mafia, Cosa nostra e la 'Ndrangheta arrivarono ad allearsi. Ora fra i 17 boss ed affiliati indagati per quell'omicidio c'è anche il superlatitante Matteo Messina Denaro. Dal 1991 che si cerca di fare giustizia su questo caso. Non è facile quando gli indagati sono latitanti. Ma alcuni collaboratori di giustizia stanno squarciando le tenebre che avevano avvolto quella morte. Anche se lentamente, prima o poi la giustizia arriva per tutti, quando lo Stato vuole. Perché lo Stato vero la mafia la combatte e la persegue, senza farci trattative...". Lo afferma in un post su Facebook il presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra.

ANSA

Foto © Imagoeconomica

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