9 giugno 2012
Reggio Calabria. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria su delega della Direzione distrettuale antimafia hanno cementato i bunker sequestrati alla cosca Pesce in occasione della cattura di Francesco Pesce di 34 anni, inserito nell'elenco dei "latitanti pericolosi" stilato dal ministero dell'Interno e ritenuto capo dell'omonima cosca. Le spese per il ripristino dei luoghi sono a carico degli interessati. Negli ultimi due anni sono rinvenuti e sequestrati sei bunker alla cosca Pesce di Rosarno, gia' colpita da diverse operazioni dei Carabinieri.
AGI