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23 dicembre 2011
Vibo Valentia. «Oggi i Carabinieri e la Procura di Vibo Valentia hanno scritto un'importante pagina di legalità in un territorio martoriato dall'arroganza e dalla prepotenza delle associazioni mafiose». Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, facendo riferimento all'arresto di Luigi Mancuso, figlio del boss della 'ndrangheta Giuseppe, per il pestaggio di un romeno. «La speranza della Procura di Vibo Valentia - ha aggiunto Spagnuolo - è che i cittadini prendano esempio dall'atteggiamento collaborativo di quegli stranieri che hanno subito i gravi reati per cui oggi si procede».

ANSA

FIGLIO BOSS PICCHIÒ ROMENO PER ODIO RAZZIALE, ARRESTATO

23 dicembre 2011

Vibo Valentia.
Ribadire il potere della cosca Mancuso sul territorio e fare allontanare, per odio razziale, una comunità di romeni: è il motivo per il quale il 10 agosto scorso un giovane di 19 anni, Luigi Mancuso, figlio del boss Giuseppe, di 62, capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, aggredì a San Gregorio d'Ippona a calci e pugni un giovane romeno riducendolo in fin di vita. Mancuso è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di tentato omicidio aggravato. Insieme a lui arrestato anche il suo presunto complice, Danilo Pannace, di 18 anni. I due arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Vibo Valentia su richiesta del Procuratore della Repubblica, Mario Spagnuolo. L'aggressione ai danni del giovane, che fu ricoverato in prognosi riservata per le lesioni subite, giunse al culmine di una serie di persecuzioni ed atti intimidatori compiuti da Luigi Mancuso e da Pannace, con la protezione della cosca, ai danni della comunità di romeni, tutti braccianti agricoli, che vive a San Gregorio d'Ippona per indurli a lasciare il paese.

ANSA

 

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