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12 ottobre 2011
Reggio Calabria.
I finanzieri del Gico del nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria e i carabinieri del Ros e del comando provinciale reggino, hanno sequestrato beni per 7,5 milioni di euro a Santi Zappalà, l'ex consigliere regionale arrestato nel dicembre dello scorso anno e condannato in primo grado per corruzione elettorale. Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia sono stati sequestrati denaro contante, titoli e assicurazioni. Zappalà era stato intercettato prima delle elezioni regionali del marzo dello scorso anno a casa del boss Giuseppe Pelle, al quale aveva chiesto sostegno elettorale. Nonostante il politico avesse dichiarato redditi nell'ultimo decennio per 1 milione di euro circa, in realtà gli accertamenti bancari effettuati anche sulla moglie e sulla figlia hanno consentito di riscontrare il possesso di un patrimonio stimabile in 7,3 milioni. Gli accertamenti delle Fiamme gialle e dei carabinieri hanno riguardato anche la società Fisiokinesiterapia Bagnarese Srl, operante nel settore delle attività professionali paramediche indipendenti, e la Ileca Charter Sas di Zappalà Carmela & C. esercente l'attività di noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto.

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