I militari della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno eseguito un provvedimento di sequestro che riguarda 22 immobili e 10 terreni, per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. I beni sono riconducibili, direttamente o indirettamente, a una persona considerata socialmente pericolosa.
L’uomo era già coinvolto nel 2017 nell’operazione chiamata “Jonny”, che ha colpito la cosca Arena, attiva a Isola Capo Rizzuto (Crotone). Secondo le indagini, quando era rappresentante legale di un’associazione, guidava un sistema fraudolento che permetteva di sottrarre fondi pubblici destinati al servizio mensa del Centro di accoglienza per migranti “Sant’Anna”. Parte di quei soldi finiva a beneficio dell’organizzazione mafiosa.
Di recente, la Corte d’Appello di Catanzaro lo ha condannato a 8 anni di carcere, riconoscendolo vicino alla cosca Arena e responsabile dei reati di truffa e trasferimento fraudolento di beni.
Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Catanzaro, sulla base di indagini economiche e patrimoniali coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Gli investigatori hanno accertato che molti beni sarebbero stati acquistati con denaro di origine illecita e che, in diversi anni, il valore del patrimonio risultava sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Indagini simili hanno già portato al sequestro di beni per oltre 9 milioni di euro nei confronti di altri soggetti coinvolti nella stessa inchiesta.
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'Ndrangheta: Gdf sequestra beni per 7 mln a uomo vicino alle cosche
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