La Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta in secondo grado nell'ambito del processo 'Gotha' all'avvocato Giorgio De Stefano per anni ritenuto dalla Dda di Reggio Calabria una delle due teste pensanti della ‘ndrangheta reggina assieme all’ex parlamentare del Psdi Paolo Romeo, condannato a 25 anni di carcere in primo grado con il rito ordinario e in attesa, nei prossimi mesi, della sentenza d’Appello.
La notizia è stata riportata dal 'Fatto Quotidiano' il 13 dicembre.
Inizialmente De Stefano era stato condannato in primo grado a 20 anni di carcere, poi ridotta in Appello a 15 anni e 4 mesi di reclusione.
Rifatto il processo ‘Gotha’, quindi, nel novembre 2024 la Corte d’Appello aveva ridotto ulteriormente la pena a 10 anni di carcere, condannando De Stefano solo come “partecipe dell’associazione mafiosa” e non come capo promotore di quella che era stata definita la “struttura riservata della ‘Ndrangheta” dove assieme a Paolo Romeo.
La Suprema Corte ha accolto infine la tesi del collegio di difesa dell’imputato rappresentato dagli avvocati Valerio Vianello, Giovanni De Stefano, Paolo Tommasini e Giorgio Vianello, annullando definitivamente le condanne.
La Suprema Corte ha annullato senza rinvio anche per un altro imputato, Antonino Nicolò che era stato condannato a tre anni di reclusione. Per quanto riguarda gli altri imputati, invece, è stato rigettato il ricorso di Roberto Franco e Domenico Marcianò, condannati rispettivamente a 12 anni e 8 anni.
Fonte: ilfattoquotidiano.it
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