“Il contrasto alla criminalità organizzata, ha continuato a essere una priorità assoluta dell'Arma dei carabinieri segnatamente nella provincia di Reggio Calabria ma anche a livello globale. Al riguardo - ha concluso Totaro - preme segnalare l'arresto di Bruno Gioffrè, unitamente a due fiancheggiatori, inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi, già resosi irreperibile all'atto dell'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti". Così il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, generale Cesario Totaro, relazionando sull'attività dell'Arma condotta nel 2024 sul territorio metropolitano. "Sono state oltre 30mila le chiamate d'emergenza al 112, gestite dal Comando provinciale nel 2024, numeri che hanno consentito un miglioramento nella capacità di intervento, grazie alla riorganizzazione dei flussi che ha ridotto i tempi di attesa e ottimizzato le risorse, contribuendo a un'azione di sicurezza più rapida e mirata". "Sul fronte della sicurezza - ha aggiunto - il Comando provinciale ha proseguito con il suo impegno a garantire una presenza capillare sul territorio. Quasi 200.000 persone e 175.000 veicoli sono stati sottoposti a controlli, in particolare sulle principali arterie stradali e nei luoghi di aggregazione, con un impatto positivo sulla sicurezza stradale, contribuendo alla riduzione degli incidenti (-6,5%) e delle vittime della strada (-41%)".
Di seguito alcune delle operazioni che hanno avuto maggior risalto mediatico: l'operazione 'Case popolari', che ha portato all'arresto di 9 persone, accusate di far parte di un'associazione criminale che gestiva illecitamente gli alloggi popolari a Reggio Calabria, e l'operazione 'Perseverant', che ha portato all'arresto di 18 persone coinvolte in un vasto traffico di sostanze stupefacenti tra Taurianova, Rosarno, Platì e Gerocarne, con un giro di affari stimato oltre un milione di euro. L'operazione 'Arangea', che ha portato all'arresto di 12 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni e detenzione di armi. Le indagini hanno rivelato un sistema estorsivo e di controllo territoriale attuato dalla cosca di ‘Ndrangheta operante nel quartiere Arangea, con infiltrazioni in attività economiche e cantieri edili. Con l'operazione 'Take-away della droga' e l'arresto di 5 individui: nonni, figli e nipoti, si è proceduto invece a smantellare una rete familiare di spaccio di cocaina in un o dei quartieri simbolo di Reggio Calabria. Infine nel corso dell'operazione 'Game over' i carabinieri di Locri, con il supporto dei colleghi di Genova e Caserta, hanno arrestato 3 membri di una banda che truffava anziani con il metodo del 'finto carabiniere'. La banda ingannava le anziane vittime dicendo loro che un familiare era rimasto coinvolto in un incidente e che occorrevano soldi o gioielli per evitarne l'arresto.
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Reggio Calabria, gen. Totaro: priorità al contrasto alla mafia
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