Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

La Direzione investigativa antimafia di Catania ha eseguito un provvedimento di confisca dei beni per 3 milioni di euro nei confronti di un imprenditore del settore del commercio di materie plastiche e della raccolta di rifiuti non pericolosi nella provincia di Ragusa. L'imprenditore è stato già condannato per traffico di stupefacenti e coinvolto in diverse inchieste della procura della Repubblica di Caltanissetta riguardo a un'organizzazione di stampo mafioso finalizzata alla commissione di estorsioni nei confronti di imprenditori agricoli, ai quali venivano imposti la raccolta delle plastiche esauste provenienti dalle serre e il servizio di guardiania. Nell'ottobre 2019 e' stato tratto in arresto su ordine della procura della Repubblica di Catania, poiché, avvalendosi della capacita' di intimidazione del clan mafioso di appartenenza, e' riuscito a monopolizzare la raccolta delle plastiche dismesse dalle serre esistenti in provincia di Ragusa, imponendone ai serricoltori il conferimento in via esclusiva ad una sola impresa.

Fonte: Agi 

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos