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caruana galizia daphne 0Domenica 28 ottobre la consegna a Taormina
di Ros. Fa.
Un anno fa, nell’isola di Malta, veniva brutalmente uccisa con una bomba piazzata nella sua auto la reporter investigativa Daphne Caruana Galizia. La sua firma era legata a molte inchieste giornalistiche, pubblicate soprattutto sul suo blog, e in particolare ai “Maltafiles”, secondo cui l’isola del Mediterraneo farebbe da base pirata per l’evasione fiscale in Ue, e allo scandalo “Panama Papers” che tirava in ballo anche la moglie dell’attuale premier maltese, Jospeh Muscat. Secondo le indagini compiute dalle autorità di La Valletta, a cui hanno collaborato anche investigatori dell’Fbi, gli esecutori materiali dell’omicidio della giornalista sarebbero i fratelli George e Alfred Degiorgio e Vincent Muscat. Ancora sconosciuti alla giustizia i mandanti.
Il coraggioso impegno professionale di Daphne Caruana Galizia è la motivazione del Premio di Giornalismo giudiziario e investigativo assegnatole, in questa quarta edizione, e che sarà ritirato dai familiari, il 28 ottobre a Taormina, alla presenza del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. La cerimonia del Premio, nato quattro anni fa nel ricordo del collega della Gazzetta del Sud Domenico Calabrò, si svolgerà domenica alle ore 18 al Palacongressi.
Della giuria, presieduta dal direttore de La Notizia, Gaetano Pedullà, fanno parte il sostituto procuratore della DDA di Napoli, Catello Maresca, i giornalisti Paolo Borrometi e Mario Primo Cavaleri, l’animatore del premio Calabrò, Massimo Scuderi.
Gli altri vincitori sono: il giornalista Antonino Monteleone (Le Iene, per l’inchiesta sulla morte del manager del MontePaschi David Rossi); Il Magazine di promozione culturale “Informare”, edito dall’Officina Volturno (Castel Volturno), per il costante lavoro di informazione e di coinvolgimento di giovani in un territorio particolarmente problematico sotto il profilo dell’ordine pubblico; l’Associazione “A mano disarmata”, animata da anni dal giornalista Paolo Butturini, per le molteplici iniziative a sostegno della legalità; il giornalista Paolo Chiariello (promotore di Jorno.it); un riconoscimento speciale per l’affermazione della legalità negli atti della pubblica amministrazione sarà consegnato al ministro per il Sud, Barbara Lezzi.
L’iniziativa è patrocinata dalla Camera dei deputati, dall’Assemblea regionale siciliana, dal Corecom Sicilia, dall’Unione nazionale italiana dei magistrati italiani e dal Comune di Taormina, con il contributo del Gruppo Poste Italiane, della Scuola di alta formazione sanitaria Empedocle, dell’Università telematica Pegaso e dei gruppi Salzano e Russo Morosoli.

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