Palermo. "Vogliamo mantenere alta la bandiera di nostri dirigenti come Placido Rizzotto perché dobbiamo vincere la battaglia per i diritti del lavoro". Lo ha detto il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo, ricordando a piazza Garibaldi, a Corleone, davanti al busto che lo ritrae, la figura di Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia il 10 marzo di 69 anni fa. Alle 9 è stata deposta una corona di fiori nella cappella al cimitero dove si trovano i resti del sindacalista, dopo le esequie di Stato celebrate nel 2012. Alle 10 l'appuntamento in piazza Garibaldi, dove si trova il busto di Rizzotto, con gli alunni delle scuole elementari, medie e del liceo di Corleone, che hanno letto testi e poesie e presentato i loro lavori e disegni. Ha portato il saluto la commissaria straordinaria del Comune sciolto per mafia Maria Cacciola: "Rizzotto - ha detto - è una splendida figura a cui tutti noi che vogliamo la legalità guardiamo con ammirazione e rispetto". Un anniversario che, nel ricordo delle battaglie di Rizzotto a favore del movimento contadino per l'occupazione delle terre e la rivendicazione dei diritti, cade quest'anno nel mezzo della campagna elettorale per i referendum sul Lavoro della Cgil. Una campagna che vede il sindacato impegnato in tutt'Italia nella sfida per i diritti e per ridare valore al lavoro. "La mancanza di lavoro rafforza le mafie. Il lavoro è un valore sociale. Partiamo dalla dignità del lavoro per contrastare fenomeni distorsivi come le mafie - ha detto il segretario nazionale Giuseppe Massafra - Governo e Parlamento debbono fare di tutto per liberare il lavoro. E devono approvare il nuovo codice antimafia”.
ANSA
