di Riccardo Lo Verso - 19 giugno 2013
Truffa. Scattano gli arresti. E' bufera alla Regione. In manette ex assessori e burocrati. Che cos'era il "sistema Giacchetto".
Diciassette arresti per associazione a delinquere, corruzione, truffa e false fatturazioni. In manette pure due ex assessori e alcuni burocrati regionali. Quarantatré indagati, tra cui una sfilza di politici, chiamati a rispondere chi di corruzione, chi di finanziamento illecito ai partiti, chi di entrambi i reati. Società e milioni di euro sequestrati.
Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza smascherano un sistema di tangenti che ruoterebbe attorno al projet manager Faustino Giacchetto e ad una raffica di società a lui riconducibili. Laureato in Economia, nato a Canicattì nell'Agrigentino, negli anni è diventato uno dei massimi esperti nell'intercettare i fondi europei riservati ai piani per la comunicazione. E ha fatto affari d'oro.
Le due indagini della Procura, coordinate dall'aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Maurizio Agnello, Sergio Demontis, Gaetano Paci e Alessandro Picchi, si sono concentrate sul Ciapi, uno dei più grossi enti di formazione, e sui Grandi Eventi organizzati dalla Regione siciliana. Giacchetto avrebbe creato un sistema criminale, attraverso continui favoritismi ed elargizioni erogate a funzionari pubblici e politici, soggetti a vario titolo operanti nel settore della comunicazione e della pubblicità. E così da semplice collaboratore del Ciapi, ne sarebbe diventato il deus ex machina. Riuscendo ad allungare le mani sull'attività dell'assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, e dell'Agenzia regionale per l'impiego. In cella pure la moglie di Giacchetto, Concetta Argento.
E poi ci sarebbero i politici e i pezzi da Novanta della burocrazia con cui “si programmavano e si studiavano le strategie di sistema”. Avrebbero ottenuto concessioni in uso gratuito di appartamenti, viaggi, sponsorizzazioni e corposi contributi per per le campagne elettorali, oltre a biglietti e abbonamenti vip allo "stadio Barbera". Nel registro degli indagati a piede libero figura anche Rinaldo Sagramola, ex amministratore delegato della società rosanero per una presunta truffa legata all'emissione dei due fatture da 29 mila euro al Ciapi per spazi pubblicitari mai dati.
Il terremoto investe anche l'assessorato regionale al Turismo. Il "sistema Giacchetto" si sarebbe esteso anche agli Eventi culturali e sportivi organizzati in terra di Sicilia. Bandi su misura e gare pilotate con la compiacenza dei funzionari regionali avrebbero consentito all'imprenditore di gestire a suo piacimento il Taormina Fashion Award, il torneo internazionale di golf organizzato a Castiglione di Sicilia, i mondiali di scherma di Catania, e la Settimana di ciclismo. In manette sono così finiti, imprenditori, dirigenti e funzionari regionali.
Faustino Giacchetto controllava - secondo gli inquirenti - non solo i piani di comunicazione, finendo per detenere il monopolio della pubblciità, ma la gestione delle gare, dalla fase iniziali dei bandi a quella finale dell'esecuzione dei lavori.
livesicilia.it
Maxi-retata alla Regione: diciassette arresti. In manette ex assessori e burocrati, coinvolti politici
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