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messina-denaro-trapani9 aprile 2013
Palermo. Beni per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro sono stati sequestrati a due imprenditori trapanesi, Francesco Morici di 79 anni e al figlio Vincenzo Morici, 50 anni, ritenuti dagli inquirenti vicini al boss latitante Matteo Messina Denaro. L'operazione, denominata "Corrupti Mores" ed eseguita dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Trapani e dai finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria a Trapani, Roma, Milano, Gorizia e Pordenone con la collaborazione dei reparti territoriali delle fiamme gialle e della Divisione anticrimine della Questura di Roma, scaturisce da un provvedimento emesso dal presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani su proposta del questore Carmine Esposito. Sigilli a 142 beni immobili, 37 beni mobili registrati, 36 conti correnti e rapporti bancari, 9 partecipazioni societarie e 6 società, sequestrate e sottoposte ad amministrazione giudiziaria, tra cui il cantiere sull'area portuale di Trapani.

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