12 marzo 2013
Palermo. Dalle prime luci dell'alba i poliziotti della sezione Criminalità organizzata della Squadra mobile di Palermo stanno dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di affiliati e fiancheggiatori del mandamento mafioso della Noce.
Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti.
Adnkronos
Mafia: blitz Palermo, pizzo e traffico di droga per rimpiguare casse di Cosa nostra
12 marzo 2013
Palermo. Per rimpiguare la casse di Cosa nostra l'imposizione del pizzo a tappeto non basta piu'. Cosi' i boss della Noce avevano deciso di tornare ad attivita' tradizionali come il traffico di droga. E' uno dei particolari che emerge dall'operazione eseguita all'alba dalla Sezione criminalita' organizzata della Squadra mobile di Palermo, che ha portato in carcere sette persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso e di traffico di sostanze stupefacenti. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip Petrucci su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, rappresentano la continuazione di una complessa attivita' d'indagine che lo scorso ottobre aveva permesso di smantellare il mandamento mafioso della Noce. Per far fronte alle richieste di denaro delle mogli dei boss finiti in carcere, che lamentavano un 'ritardo' nel versamento del sostegno ecomico, i boss emergenti della Noce dovevano ricorrere anche agli introiti dello spaccio di droga. Grazie ad intercettazioni ambientali e telefoniche, infatti, gli investigatori sono riusciti a ricostruire un traffico di cocaina in cui erano coinvolti anche esponenti criminali di Gela (Caltanissetta) e referenti della famiglia mafiosa palermitana di Malaspina. La droga veniva venduta sul mercato a circa 55/60 euro al grammo. Non senza qualche difficolta', pero'. Soprattutto nel caso di una partita dalla pessima qualita'. Per smerciarla i boss non avevano esitato ad abbassarne drasticamente il prezzo o a mescolarla con altre partite per incrementarne il principio attivo.
"Il traffico di droga - spiega all'Adnkronos Antonino De Santis, dirigente dello Sco della Squadra mobile di Palermo - sta tornando ad essere uno dei business privilegiati da Cosa nostra. In tempi di crisi economica aumentano le resistenze degli imprenditori al pagamento del pizzo e, comunque, le estorsioni, che restano un'attivita' fiorente, non bastano da sole a far fronte alle esigenze economiche dell'organizzazione. Il traffico di sostanze stupefacenti e' un settore lucroso e i continui arresti fanno si' che le nuove leve, reclutate da Cosa nostra, abbiano un livello di specializzazione criminale piu' basso".
Adnkronos
