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carabinieri-web617 gennaio 2013
Palermo. Per mesi avrebbero taglieggiato un commerciante palermitano imponendo il pagamento del 'pizzo'. Con questa accusa i Carabinieri del Reparto operativo e del Comando provinciale di Palermo hanno arrestato due persone, che devono rispondere di estorsione aggravata dall'avere agevolato Cosa Nostra. In carcere sono finiti due presunti esponenti del mandamento mafioso di Resuttana di Palermo. I due, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, avrebbero taglieggiato un commerciante del capoluogo siciliano. I Carabinieri hanno anche sequestrato beni per due milioni di euro riconducibili ai due arrestati. I beni sequestrati erano fittiziamente intestati a prestanome, ma i Carabinieri hanno ricostruito la loro effettiva appartenenza ai due presunti estortori.

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